VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
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Vergato, tra natura incontaminata e tesori medievali

Da antica sede del Capitanato, oggi Vergato è diventata una tappa obbligata per chi vuole respirare tutta l’autenticità dell’Appennino Bolognese.

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Sin dai tempi più remoti Vergato, collocata nei pressi del Reno, ha avuto un ruolo di notevole importanza. Nel 1447, infatti, in seguito al distacco da Castel di Casio , Vergato divenne sede del Capitanato della Montagna, l’istituzione che nel Medioevo rappresentava il Comune di Bologna nel territorio montano.

Dell’antico palazzo, demolito perché intralciava la strada principale, non è rimasto più nulla. L’edificio che oggi domina la piazza del paese è frutto della ricostruzione avvenuta, nel 1885, ad opera dell’artista Tito Azzolini.
Di particolare interesse, oltre alla facciata che riporta gli stemmi dei capitani (originariamente 116 ma oggi solo 97), sono le vetrate realizzate nel 1998 dal maestro Luigi Ontani. La perizia, la maestria e l’estro artistico hanno dato luogo a vere e proprie opere d’arte che generano giochi di luce di grande bellezza e suggestione.

Oltre a questo particolare edificio, il territorio attorno a Vergato è ricco di piccoli tesori che vale la pena scoprire, usufruendo della rete di itinerari trekking e percorsi cicloturistici che attraversano l’area.

Piccoli borghi e tesori nascosti

Cereglio, cittadina a ridosso del corso d’acqua Vergatello-Croara, oltre ad essere particolarmente interessante da un punto di vista naturalistico, conserva una chiesa dedicata a San Biagio, al cui interno è custodita una tela attribuita al pittore Alessandro Tiarini.

A Prunarolo, invece, sono ancora visibili i resti della Chiesa dei Santi Lorenzo e Maria. Sebbene la struttura sia stata adibita ad abitazione privata, è stato mantenuto l’originario campanile settecentesco.

chiesa di santa maria e lorenzo
Foto credit: BeWeb

Poggio ospita una torre del XIV sec, di cui sono stati conservati i portali a sesto acuto. Poco distante sorge un edificio patronale risalente al Seicento, affiancato da due torri con tetto a quattro falde.

Una visita merita anche il Nucleo di Costonzo, a Montecavalloro. Un nucleo fortificato, di origine medievale, noto per aver ospitato la prima scuola medica dell’Appennino Bolognese.

Tuttavia, l’elemento architettonico per eccellenza in questa zona è la pregevole Chiesa di Santa Maria Assunta realizzata dall’architetto finlandese Alvar Aalto, come sua unica opera in Italia.

santa maria assunta
Foto credit: Art tribune

L’edificio, situato a Riola, è frutto di un progetto di rinnovamento della Chiesa che trova la sua naturale espressione nell’utilizzo di materiali spesso contrastanti fra loro, nel bianco che caratterizza l’interno e nei suggestivi giochi di luce che vengono a generarsi grazie alle imponenti vetrate.

L’area di Vergato però è anche ricca di primizie. Tra tutte, la Patata di Tolè è certamente quella più conosciuta!

Questo gustoso prodotto, che gode delle preziose proprietà organolettiche, derivanti dal territorio d’origine, è anche l’ingrediente base di numerose ricette della cucina tipica dell’Appennino.

Un motivo in più per scoprire questi luoghi suggestivi in grado di appagare gli occhi, la mente e anche il palato dei più golosi!

 

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