VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
Il Festival dei Sapori d’Italia – Speciale Appennino

Tutte le iniziative di Cibò. So Good!

Un ricco programma di appuntamenti NO STOP ha tenuto banco per tutta la tre giorni. Cooking show, degustazioni, corsi di cucina, storia e cultura dei territori hanno catalizzato l’attenzione del pubblico.

INAUGURAZIONE

Le interviste impossibili di Dario Vergassola

 

SABATO 23 APRILE

Viaggio fra i Sapori, lungo la Ciclovia dell’Appennino

Alla scoperta del territorio appenninico, tra paesaggio, storia arte, cultura ed enogastronomia, in un itinerario entusiasmante lungo 3.100 km. Il Cooking Show a cura della chef Irene Gentilini ha avuto come protagonista un dolce con i prodotti tipici dell’Appennino: farina di castagne, Miele di castagno e Pera IGP dell’Emilia-Romagna.


I mieli dell’Appennino e i prodotti dell’alveare

Un viaggio alla scoperta dei mieli biologici dell’Appennino e di un prodotto dell’alveare particolare, il polline. Con Mielizia, impareremo a degustare i mieli e a scoprire le sfumature che li rendono espressione dei territori di raccolta.
Degustazione di 5 mieli: acacia, castagno, millefiori, tiglio, sulla e un polline fresco. Prodotti biologici dell’Appennino.


Tortellante, storie di pasta fresca e inclusione sociale

A Modena esiste un laboratorio speciale, che porta avanti la lunga tradizione della pasta fresca coinvolgendo direttamente i ragazzi affetti da autismo. Questa realtà si chiama “Tortellante” e la sua Presidente, Erika Coppelli, ci ha raccontato, assieme ad alcuni ragazzi che ne fanno parte, questo grande progetto di inclusione, sostenuto dallo chef Massimo Bottura e da sua moglie Lara Gilmore.


De.Co. e agroalimentare: un’opportunità di marketing territoriale per la Città Metropolitana

L’incontro ha presentato la Denominazione Comunale di Bologna, strumento che permette la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici caratteristici di un territorio e ne valorizza gli aspetti legati a commercio e turismo, ma che è anche storia identitaria e culturale. Un confronto strategico con altre denominazioni quali Dop e Igp e una riflessione di marketing territoriale in chiave metropolitana. Coordinato da Duccio Caccioni, Direttore Marketing e Qualità del Centro Agroalimentare di Bologna e Presidente della Commissione comunale De.Co. Bologna.


Il Nocino di Romagna

ll mallo, da qui tutto ha inizio, dal frutto ancora verde del noce. Ricco di profumo, di oli essenziali, di principi attivi e di vitamine, un guscio carnoso da cogliere ancora immaturo. L’Azienda Il Mallo tutt’oggi rispetta quest’antica arte della preparazione del liquore Nocino: l’accurata selezione delle noci immature raccolte “al momento giusto”, il taglio e la macerazione in alcol di origine agricola, la spillatura e la torchiatura, per ottenere un’infuso che lasciato a riposare darà origine a questo fantastico liquore dalle note vellutate che scaldano se bevuto in purezza e lo esaltano in miscelazione e nell’uso in cucina ed in pasticceria.

 


Noci e frutta a guscio in Emilia-Romagna. Valorizzazione di un territorio vocato

Confagricoltura Emilia-Romagna ha portato a Cibò. So Good! i produttori di frutta a guscio e le loro idee innovative che incrociano paradigmi sempre più attuali, il rispetto per l’ambiente e la lotta al cambiamento climatico, l’economia circolare e l’energia rinnovabile da biomassa. Donne e uomini che nella nostra regione hanno saputo trovare il terreno più vocato per fare crescere filiere redditizie e di qualità. Sfide presenti e future di chi crede nella diversificazione produttiva e guarda allo sviluppo del comparto frutta secca in Emilia-Romagna. Il successivo Cooking show a cura del maestro Francesco Elmi della Pasticceria Regina di Quadri di Bologna è stato un dolce speciale a base di noci: “La Nûsetta”.


Presentazione del libro “Storia della pasta in dieci piatti”

Lui si definisce “un bambino inappetente nella Bologna degli anni ’70, amorevolmente nutrito a tagliatelle e tortellini da una nonna cuoca”. Ma Luca Cesari è molto più di questo: è uno storico della gastronomia che si ciba della saggezza contenuta in antichi ricettari, una delle sue fonti preferite. “Storia della pasta in dieci piatti. Dai tortellini alla carbonara” è il risultato di un alacre lavoro dettato dalla volontà di sfatare molti dei miti e delle leggende che avvolgono ricette così iconiche da renderle ai nostri occhi (e alle nostre papille) quasi sacre. Quando è nata la carbonara? E davvero le fettuccine Alfredo sono un piatto italo-americano? Luca Cesari ha risposto a queste e altre domande, in un viaggio nella storia dei 10 piatti più simbolici della nostra tradizione. Il successivo Cooking Show a cura di chef Alessia Morabito ha visto protagonista sul palco proprio una ricetta del libro di Cesari.


“RAGÙ – Reti Archivio del Gusto”

Le ricette non sono solo il canovaccio da seguire per realizzare grandi piatti, o per imbastire il menù per una cena tra amici: sono un vero e proprio patrimonio da salvaguardare. Per una storica specializzata in ricerche di archivio come Mila Fumini, i ricettari domestici scritti a mano sono documenti preziosi, capaci di illustrare culture, relazioni e tradizioni. Ecco perché ha deciso di realizzare un archivio digitale dei saperi culinari, dove decenni di tradizione italiana, fatta di ricette e aneddoti del passato, si fondono con il web. Il successivo Cooking Show della chef Alessia Morabito ha visto protagonista una ricetta storica, desunta da uno dei vari ricettari conservati nell’archivio digitale Ragù.


Gocce d’oro verde

Un viaggio alla scoperta degli oli di Palazzo di Varignana attraverso un percorso degustativo guidato.


Presentazione del libro “La Cucina Modenese di Casa”

Dai calzagatti allo gnocco fritto, dai tortellini alla rosticciata, la cucina tradizionale di Modena e dintorni, con tutte le sue golose specialità, non ha più segreti grazie al volume “La Cucina Modenese di Casa” edito dalla bolognese Minerva Edizioni. Ai fornelli c’è una cuoca d’eccezione: Eola Papazzoni da Carpi, la nonna che tutti vorremmo avere in famiglia.
Tante ricette, da quelle più semplici a quelle ispirate da creatività ed esperienza: perché quando si mangia con gusto, non ci sono limiti al benessere sensoriale.


In questo mondo Dialogo con Anna Kauber, regista e paesaggista, ed Elisa Marchesin di “Lana Biodiversa”

Un’immersione nel mondo della pastorizia al femminile raccontato nelle diverse storie delle sue protagoniste raccolte nel viaggio di ricerca della regista, con l’esperienza diretta di una di loro, allevatrice di pecora Cornigliese nell’Appennino parmense.


Le comunità energetiche in Appennino

Il recente recepimento della Direttiva Europea RED2 nella quale sono previste le comunità energetiche e i fondi che il PNRR (2,2 miliardi) destina esplicitamente alla realizzazione delle comunità energetiche nei piccolo comuni, rappresentano una straordinaria opportunità per tutte le comunità dell’Appennino, anche a supporto delle produzioni e enogastronomiche di qualità e alle loro piccole aziende.


Coppa di Parma IGP, capolavoro dell’arte salumiera

Lo sapevi che in passato, soprattutto quando più stagionata, la Coppa di Parma IGP veniva avvolta in un panno di cotone imbevuto di Malvasia dei Colli di Parma? Questa e tante altre gustose curiosità sono state narrate nel percorso di degustazione che ha visto protagonista l’eccellenza norcina della tradizione parmense.


Gin Night: Mixing time con la Coppa di Parma e il Salame Felino IGP


Dalla cantina alla tavola, sua eccellenza il Salame Felino IGP

Dai territori della verdissima Val Baganza, in provincia di Parma, nasce il Salame Felino IGP: un insaccato che deriva il suo nome tradizionale dal piccolo abitato di Felino, cuore storico della produzione fin dai tempi più antichi. In questa degustazione guidata, abbiamo conosciuto la storia di questo favoloso prodotto, le caratteristiche e i suoi usi.

 

Domenica 24 aprile

I cammini, un Appennino tutto da scoprire

Un evento dedicato al turismo slow, ai cammini e alla loro risonanza quale leva per conoscere e promuovere il territorio. Con Agostino Agostinelli – Vicepresidente Federparchi, Maurizio Fabbri – Via della Lana e della Seta, Massimiliano Vavassori – Touring Club Italiano, Mario Macaro – Federazione Italiana Escursionismo, Flavio Cera – Sindaco di Bellegra, Roberto Parmegiani – La Via degli Dei. Per il Cooking Show, lo chef Ivan Poletti, ha realizzato “Il pranzo del Pellegrino”.


Mamma, che pane! Presentazione del Forno di Comunità “Da Madre Ignota”

Presentazione del forno di comunità “Da Madre Ignota” e della sua filosofia basata sul recupero dei grani antichi per la panificazione. Assieme a Irene Conti, abbiamo parlato dell’importanza delle scelte quotidiane del singolo a piccola scala, e delle attività imprenditoriali a scala più ampia al fine di promuovere economie di prossimità e circolari, sostenibilità ambientale e preservazione delle sapienze locali. Il tutto seguito da una degustazione dei suoi pani.


Ozzano dell’Emilia. Terra di Eccellenze e Tipicità

La collaborazione si vede e si sente! Le eccellenze enogastronomiche di Ozzano dell’Emilia si sono fuse e sostenute in questo grande appuntamento, per far conoscere al pubblico di Cibò. So Good! la terra da cui nascono. Sul palco, il miele di Apicoltura Palazzo Bianchetti accompagna il lardo del Laboratorio Bottega Agriturismo La Palazzina, mentre Flavia Valentini di Sapori In Forma ci ha mostrato come vengono realizzati gli imbutini, un innovativo formato di pasta che prevede, in questo caso, un impasto a base di spinaci ideato da AR.PA Lieviti e Affini. Ad accompagnare il tutto, due birre del nuovo Birrificio Malcantone: una pils e una scura. Con la presenza dell’azienda Arti Grafiche Reggiani che, in un’ottica di packaging sostenibile, ha presentato il suo nuovo brick per alimenti denominato “eco-logiko”.


Romagna-Toscana, Terra di Racconti.
Lo chef Matteo Cameli del Ristorante Al Vecchio Convento di Portico di Romagna (FC), assieme ad Alessio Calamini di “Le Delizie” di Firenzuola, ci hanno condotto alla scoperta del territorio appenninico tra Romagna e Toscana. Per questo storycooking di primavera con i prodotti del bosco, la ricetta scelta è stata una tartare di cervo con germogli di abete.


Il nostro WOW Burger, più che buono, Sensational e 100% plant based

Un evento per assaggiare il WOW Burger, il nuovo panino di Autogrill! 100% bontà vegetale, realizzato con il Sensational Burger Garden Gourmet e impreziosito con l’hummus di piselli realizzato dallo Chef Simone Salvini. Seguito da Cooking Show dello chef di Autogrill che ha realizzato in diretta il WOW Burger, una nuova e valida alternativa al classico hamburger.


A tavola con il miele

 

La Pastry Chef Arianna Trentini ha presentato “Dolce Alveare”, un dolce della nostra tradizione rivisitato e realizzato con miele millefiori e polline bio del nostro Appennino: una torta di riso con frolla con noci, miele e polline. Al suo interno, una crema di riso con miele e noci e albicocche semicandite; sopra, una bavarese al miele e camomilla.


Appennino tosco-emiliano: terra di acque e di eccellenze

L’Emilia Romagna quale territorio di acque che sgorgano in un contesto naturale, preziose alleate della nostra salute a tavola e nel contesto di un benessere olistico, come quello offerto dai centri termali locali. Sul palco il birrificio Il Gaggiolino di Gaggio Montano a mostrare e far degustare i suoi prodotti made in Appennino! Con Antonio Monti – Le Terme di Porretta, Massimo Piermattei – Campa, Gianluca Benamati – Legge Terme, Elena Gaggioli – Vicesindaco di Porretta, Liviana Zanetti – Assessore Castrocaro Terme Terra del Sole e Presidente Romagna Toscana.


“Agli erbi dla Rumagna cuntadena”

“Andar per erbe” è un’espressione che in Romagna significa molto: parla di una pratica corrente legata a una cucina di sussistenza, ma creativa, di una sapienza popolare che rischia di scomparire e che il libro “Agli erbi dla Rumagna cuntadena – Le erbe spontanee di campagna nella tradizione alimentare contadina romagnola” vuole aiutare a conservare. A scriverlo, un agronomo, un cuoco e la sua maestra, la mamma di Roberto Giorgetti, che non ha sfortunatamente visto questo libro, ma che ha contribuito in maniera fondamentale a realizzare. Il successivo Cooking Show ha visto il cuoco Roberto Giorgetti preparare dei cassoncini con le erbe spontanee da lui raccolte.


Viaggio alla scoperta di una bellezza unica e straordinaria del Bel Paese: i Borghi

Cosa sarebbe l’Italia senza i piccoli e meravigliosi borghi disseminati lungo tutto il suo territorio, da nord a sud? Abbiamo parlato di questi luoghi incantati, in cui perdersi senza fretta, delle loro tipicità e dei prodotti di nicchia dei Borghi più belli d’Italia. Seguirà Cooking Show ad opera dello chef de I Borghi Più Belli d’Italia, che ha realizzato una ricetta tipica dei Borghi italiani.


La castagna, regina dell’Appennino: un patrimonio da scoprire e tutelare

La castagna è uno dei prodotti di punta dell’Alta Valle del Reno, zona da sempre vocata alla castanicoltura. Il suo ruolo quale fonte di sostenimento per le popolazioni locali ha fatto sì che il castagno venisse qui ribattezzato “Albero del Pane”, nome ripreso dall’Associazione dei Castanicoltori dell’Alta Valle del Reno per marchiare i prodotti realizzati con la farina del prezioso frutto. Assieme ai suoi rappresentanti, abbiamo parlato della volontà di recuperare la coltura e la cultura tradizionale del castagno. I Castanicoltori dell’Alta Valle del Reno oggi possono vantare il riconoscimento di essere la seconda Comunità Slow Food di Castanicoltori in Italia. Il tutto seguito una piccola merenda con prodotti a base di farina di castagne.


La cipolla di Medicina, la preferita nell’antica Roma, dove veniva esportata a carri per la sua fragranza e croccantezza, è un’eccellenza tra le più rinomate della pianura bolognese che guarda la Romagna. Abbiamo scoperto assieme allo chef Ivan Poletti questo prodotto in uno showcooking da veri buongustai! Sul palco, lo chef ha preparato un Budino di Cipolla di Medicina con carciofo fritto e e pomodorini confit.


Zucchero e Miele Italiani. L’italianità come garanzia di un prodotto di alta qualità

L’italianità, come garanzia di un prodotto di alta qualità, dalla coltivazione da filiera controllata; alla salvaguardia dell’ambiente al suo utilizzo nei vari impieghi della gastronomia, pasticceria, liquoristica… e tanto altro, agli aspetti nutrizionali. Presentato Duccio Caccioni, con Cooking Show dello chef Ivan Poletti:  “Faraona laccata al miele e 25 spezie, accompagnata con uva caramellata.


Il Piemonte e il suo terroir in 5 calici diVini

Una degustazione di 5 vini dell’azienda Gozzellino, tra cui una verticale dell’etichetta più rappresentativa dell’azienda e del suo territorio:
• 1 calice: Metodo Classico Brut “Elena” – 70% Chardonnay – 30% Pinot Neto
• 3 calici: Verticale di Barbera D’Asti DOCG Superiore 2011-2015-2016 (presente sulle guide GAMBERO ROSSO, WINE ENTHUSIAST, DECANTER WORLD WINE AWARDS)
• 1 calice: Moscato D’Asti DOCG Bruna.


Gin&Pear – Mixing time con la Pera IGP dell’Emilia-Romagna


Black Dressing, l’aceto della tradizione

L’oro nero di Modena è un condimento da conoscere profondamente, partendo dalla vigna e arrivando alla tavola. In questa degustazione guidata abbiamo potuto carpirne tutte le sfumature, le peculiarità di ogni annata e gli abbinamenti perfetti per un’esperienza gustativa a 360°. In degustazione: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. invecchiato oltre 12 anni, a confronto con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. invecchiato oltre 25 anni.


Concerto del gruppo cantautoriale/folk lucano “Radio Lausberg”

Radio Lausberg è un progetto musicale etnico-folk popolare che nasce nel 2015 dal recupero della tradizione musicale calabro-lucana dell’Area Lausberg (da cui il nome) e dalla volontà di esprimerla in chiave contemporanea, in una continua contaminazione stilistica e linguistica. Unendo strumenti e suoni etnici-popolari dell’area calabro-lucana ad un folk moderno, i Radio Lausberg sono stati fino al 2021 sotto la guida attenta di Enrico “Erriquez” Greppi, voce leader della Bandabardò e porteranno sul palco di Cibò. So Good! – Il Festival dei Sapori d’Italia, un cantautorato intimo, diretto e figlio di un mondo quasi perduto.