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Alto Reno Terme, un tesoro tra Emilia e Toscana

Le terme millenarie e la natura incontaminata rappresentano gli “atout” di questo territorio, con un ricco calendario di eventi che richiama ogni anno migliaia di turisti.

Percorrendo l’Appennino Bolognese si arriva in un punto in cui il lembo di terra appartenente all’Emilia Romagna si congiunge con il territorio toscano, qui sorge il comune diffuso di Alto Reno TermeIl nucleo, che comprende Porretta Terme e Granaglione, è stato costituito nel 2016 ed è oggi sede amministrativa dell’Unione dell’Alto Reno. Pur mostrandosi molto simili da un punto di vista naturalistico – entrambe le zone, infatti, sono caratterizzate dalla presenza di castagni, faggi, carpini e abeti  – i due territori hanno una loro precisa identità.

 

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La storia di Porretta, ad esempio, è strettamente collegata alla presenza delle acque curative che hanno reso la cittadina una meta privilegiata per il turismo termale. Inoltre Porretta è nota per essere il punto di collegamento tra Bologna e Pistoia, grazie alla linea ferroviaria Porrettana o Transappennica. 

Granaglione, invece, cominciò a svilupparsi intorno al X sec ed è il risultato della fusione di più borgate, tra cui le più famose sono Casa Calistri, Lustrola, Madognana e Molino del Pallone. Il primo collocato tra la valle del Reno e il Rio Maggiore, il secondo nella vallata del Randaragna, questi due territori, conosciuti oggi sotto la denominazione di Alto Reno Terme, fondono insieme una natura incontaminata, secoli di storia ed arte ed una ricca tradizione enogastronomica, costituendo una meta imperdibile dell’Appennino Bolognese.

Da Alto Reno Terme, grazie anche alla vicinanza del Parco dei laghi Suviana e Brasimone, si sviluppano numerosi itinerari trekking e altrettanti percorsi cicloturistici.

Tra questi, vale la pena citare l’Anello di Granaglione ma anche l’itinerario che collega Molino del Pallone a Montecavallo e ancora il Sentiero Marconiano, che, attraverso il bosco, conduce fino a Castelluccio, dove si possono visitare la Chiesa di S. Maria Assunta e il suggestivo Castello Manservisi.

impedalabile del nonno
Foto credit: Giorgio Barbato

Per gli appassionati di due ruote non si può non fare menzione al tratto della Ciclovia della Seta, che collega Porretta a Pistoia e la Ciclovia del Sole che attraversa sia Porretta che Granaglione. Un appuntamento davvero imperdibile è poi l’Impedalabile del Nonno, una manifestazione goliardica che ogni anno raduna tantissimi ciclisti in partenza da Porretta verso Molino del Pallone attraverso la Porrettana.

 

Alto Reno Terme è anche storia, arte e cultura

Oltre ad essere stato scenario degli eccidi nazisti, Alto Reno Terme fa da cornice a monumenti artistici degni di nota. In primo luogo le terme che, con i loro 2000 anni di storia, rappresentano l’identità di questi territori. L’edificio seicentesco della Chiesa di Santa Maria Maddalena, sede parrocchiale di Porretta, che custodisce al suo interno la preziosa pala d’altare “Noli me tangere” realizzata da Dionisio Calvaert. 

Santuario della Madonna del Faggio OK
Santuario di Madonna del Faggio ©Stefano Semenzato

Il suggestivo Santuario della Madonna del Faggio, luogo emblematico, che ancora oggi, tra devozione e leggenda, richiama ogni anno numerosi visitatori. Il Borgo Lustrola, piccolo gioiello medievale, fatto di scorci e casette in sasso circondate da rigogliosi castagneti, in cui spiccano la Chiesa di S. Lorenzo e i resti dell’antico castello su cui si ergeva il borgo stesso.
Un ricco calendario di eventi, infine, arricchisce la proposta turistica di Alto Reno Terme. Il Porretta Soul Festival, kermesse musicale che da 33 anni riunisce tutti gli appassionati del genere, al quale hanno preso parte nel corso degli anni tutte le figure più emblematiche del soul, è il fiore all’occhiello degli appuntamenti che si svolgono ad Alto Reno Terme.

 

A questo appuntamento centrale si affiancano il Festival del Cinema, manifestazione che ogni anno attrae numerosi cinefili e il Porretta Slow, evento annuale nel corso del quale vengono celebrate le eccellenze gastronomiche di montagna dal miele al tartufo, dai funghi alle castagne, fino all’iconico Tortino Porretta

 

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