VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
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Monzuno, dove la natura regna

Un territorio alle pendici del Monte Venere, percorso da tre fiumi: Monzuno è un concentrato di natura, storia e architettura montana.

 

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Una toponomastica affascinante, quella afferente a Monzuno e ai suoi dintorni. Scie di una memoria pagana, i riferimenti alle divinità greche si distribuiscono lungo il suo territorio, come nel caso del Monte Venere, una delle vette più alte dall’Appennino Bolognese. Sul nome stesso del comune continuano ad arrovellarsi storici e linguisti, ma Mons Junonis, ovvero Monte Giunone, è la derivazione che riscuote ad oggi più successo, rispetto alle varianti Mons Zeus e Mons Juno.

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Foto credit: Strada dei Vini e dei Sapori

Monzuno, sintesi di natura e artigianato

Affacciato sulle valli del Setta e del Savena, Monzuno è una graziosa meta di villeggiatura per molti bolognesi che qui ritrovano il piacere del vivere al pacato ritmo della natura circostante. Un notevole impulso alla sua notorietà oltre i confini provinciali è da attribuire, senza dubbio, alla virtuosa storia della piccola macelleria nata nella sua piazza centrale e divenuta un’azienda nota ben oltre il territorio emiliano.

Il piccolo paese dell’Appennino Bolognese si fregia di questa e di tante altre storie di artigianalità, sapienza e tradizione, che convivono, o meglio, traggono linfa vitale dal contesto in cui sono immerse. Non un pallido sfondo, bensì una costante vibrazione che proviene dalle morbide linee del suo paesaggio, dalla natura solcata da una fitta rete di sentieri, così come dall’antica architettura montana che resiste allo scorrere del tempo nelle frazioni del comune.

 

I monumenti montani nei dintorni

Tra i più importanti monumenti a testimonianza di un lustro medievale, molti si trovano nella località di Rioveggio: il “castello” di Elle (XIV secolo), le case-torri di Ca’ Marsigli e Ca’ Davino, databili rispettivamente attorno al XV e XVI secolo.

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Foto credit: Strada dei Vini e dei Sapori

E ancora, il cinquecentesco nucleo di Agadello di Sotto con la sua casa-torre, pressoché integra, la pieve di Montorio e, a poca distanza, l’imponente torre che, in un tempo lontano, faceva parte di un più ampio castello. Tracce antiche che rendono il territorio di Monzuno una piacevole scoperta e che invitano a un turismo di prossimità, fatto di borghi, natura, storia e tradizione.

I 35 km che separano il comune di Monzuno da Bologna sono percorribili anche in treno, il che può rappresentare uno slancio ulteriore per chi sogna di abbandonare l’auto e vivere un piacevole weekend “total green” immersi nella pace dell’Appennino Bolognese.

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