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Le mille bontà dell’Appennino Bolognese

È un grave errore pensare che la montagna possa offrire ben poche materie prime. Percorrendo i crinali dell'Appennino Bolognese, infatti, troviamo una distesa di eccellenze, tutte da gustare!

 

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Da Vergato fino a Camugnano, dal Parco dei Laghi su fino a Monzuno, l’Appennino Bolognese accoglie tra le sue dolci montagne un paniere di prodotti che lo caratterizzano e lo rendono un territorio unico nel suo genere.

Ed è proprio tra queste alture che trovano spazio i prodotti del sottobosco.

Protagonista indiscusso è senz’altro il tartufo, sia bianco che nero, con un posto di riguardo per il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi. Non è quindi un caso che, tra i borghi dell’Appennino, la cittadina di Camugnano sia stata insignita del titolo di Città del Tartufo.

Altrettanto degna di nota è la presenza di funghi. Dal pregiato porcino fino a varietà meno note, ma non per questo meno gustose, come gli ovoli, i prataioli e le morelle.

Piccoli, colorati, succosi e profumati, sono i frutti di bosco. Camminando tra i sentieri dell’Appennino non è difficile imbattersi in rovi di more, fragoline e mirtilli.

Altra eccellenza tra le bontà dell’Appennino, è la patata di Tolè. Inserita dal 2010 tra i prodotti tipici italiani, questa varietà di patata rispecchia al meglio le caratteristiche organolettiche del territorio in cui viene coltivata ed è una vera e propria delizia.

Non tutti sanno che l’Appennino Bolognese si contraddistingue per la sua vocazione cerealicola. Fin dai tempi più remoti, infatti, queste zone erano ricche di coltivazioni di frumento e altri cereali. Oggi, grazie ad un rinnovato interesse da parte dei consumatori verso i grani antichi, i cereali sono stati riscoperti e valorizzati.

 

D’acacia, di castagno e millefiori, il miele dell’Appennino è una golosità davvero imperdibile. Piante come la lupinella, il castagno, il rovo, il mirtillo e l’erica, sono l’ambiente ideale per l’insediamento delle api che, in modo del tutto naturale, danno vita ad un prodotto estremamente pregiato e genuino.

Nei territori collinari e di bassa montagna dell’Emilia, si trova un frutto davvero particolare. Si tratta della mela Rosa Romana, un concentrato di salute grazie al suo contenuto di polifenoli che supera, addirittura, quello della mela annurca. Consapevoli di questo tesoro, alcuni produttori del territorio hanno deciso di valorizzare e tutelare questo prodotto che dà il meglio di sé in preparazioni come confetture e torte.

mela rosa romana
Foto credit: Antonio Contini Carboni

 

Ecco le mille bontà dell’Appennino. Profumi e sapori che vi saranno compagni nella vostra esperienza di viaggio slow.