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Il lago Scaffaiolo tra miti e leggende

Un piccolo bacino ad alta quota, incantevole e misterioso: alla scoperta del Lago Scaffaiolo, gioiello incastonato nel Parco del Corno alle Scale.

lago scaffaiolo

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Citato dal Boccaccio nella sua opera del 1598 “De Montibus, silvis, fontibus et fluminibus”, il Lago Scaffaiolo è un minuscolo specchio d’acqua montano, ma di origine non glaciale. Le sue acque limpidissime e perenni non hanno un apparente fiume emissario e, per questo motivo, molte sono le leggende e le credenze popolari che ruotano attorno ad esso. Il piccolo lago di quota, infatti, ha suscitato fantasiose spiegazioni sulla sua esistenza, come quella che lo vorrebbe collegato direttamente al mare attraverso un canale sotterraneo. Questa teoria è stata prontamente smentita dalla comunità scientifica, che attribuisce alla forte impermeabilità del terreno la capacità di conservare le acque piovane e quelle derivanti dallo scioglimento delle nevi.

Un’altra leggenda narra che il fondale del Lago Scaffaiolo sia comunicante con l’inferno; per questo, se qualcuno vi getta nel punto esatto una pietra, improvvisamente si scatenano bufere e tempeste violente, causate dalle anime dei dannati risalite in superficie a cercare sollievo per le proprie eterne pene… In realtà, gli escursionisti lo sanno bene: questa è una zona climatica piuttosto particolare, soggetta a repentini cambiamenti metereologici a causa delle correnti dei venti, soprattutto in inverno.

Tra miti e leggende, una cosa è certa: questo luogo conserva un’aura di misticismo e di incanto, perfetta per chi è alla ricerca di relax! La tappa al lago può infatti essere accompagnata da una sosta al più antico rifugio della zona, il Duca degli Abruzzi, inaugurato nel 1878.
Situato a 1785 metri di quota, lungo il crinale che separa il Tirreno dalla Pianura Padana, il Lago Scaffaiolo è il bacino naturale più alto dell’intera dorsale appenninica. Lo si raggiunge a piedi in diversi modi, attraverso itinerari di diversa difficoltà.

 

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