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Il fascino slow dei parchi dell’Appennino

L’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Orientale tutela e promuove un patrimonio naturalistico di 23mila ettari

Oltre alle bellezze architettoniche e alla ricca gastronomia, l’Appennino Bolognese si caratterizza per una natura pura ed incontaminata e per una diffusa biodiversità. La tutela di questi due aspetti è diretta dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Orientale.

 

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I territori di pertinenza dell’Ente si estendono lungo tutta l’area della città metropolitana di Bologna (15 comuni, incluso quello di Bologna) e comprendono cinque parchi: i Parchi dell’Abbazia di Monteveglio, il Parco Regionale del Corno alle Scale, il Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa, il Parco dei Laghi Suviana e Brasimone e il Parco Storico di Monte Sole. Inoltre, da qualche tempo, l’Istituto gestisce anche la Riserva naturale del Contrafforte Pliocenico.
23.000 ettari di area protetta da esplorare e da vivere, attraverso la fitta rete sentieristica che li attraversa e il ricco calendario eventi di cui, ogni anno, sono scenario. Lungo il percorso da noi tracciato, i turisti potranno godere della bellezza di 3 tra questi parchi.

 

Parco di Monte Sole, tra storia e natura

Si parte dal Parco Storico di Monte Sole, situato tra le valli del Reno e del Setta. Un luogo noto non soltanto per la bellezza della flora e della fauna che lo popolano, ma anche per le tristi vicende dell’autunno 1944 ad opera dei nazisti. Oggi il Parco è diventato luogo di pace e di incontro, ma soprattutto di educazione. Al suo interno, infatti è collocato il Centro Visite il Poggiolo che organizza eventi e percorsi didattici per ragazzi di tutte le età.
Un luogo che concilia le esigenze degli appassionati di sport outdoor, grazie alla Ciclovia dei Parchi e a quella della Memoria ma anche ai numerosi itinerari trekking, a quelle dei turisti in cerca di un luogo in cui godere di un momento di relax immersi nella natura.

 

Non solo sci al Parco Regionale del Corno alle Scale

Gli sport invernali sono una tra le tante attività da poter svolgere all’interno del Parco Regionale del Corno alle Scale. Questo parco di crinale si contraddistingue per elementi naturalistici unici come le Cascate del Dardagna, il Lago Scaffaiolo e per il perfetto equilibrio tra ambienti appenninici e alpini.

Qui infatti, oltre al Corno alle Scale, sono presenti vette di altezze notevoli come il Monte Cornaccio o il Monte Gennaio da cui è possibile godere di meravigliosi panorami.

 

I due specchi d’acqua dell’Appennino Bolognese

Dal paesaggio montuoso dell’Appennino emergono due splendenti specchi d’acqua incastonati in un contesto naturalistico davvero particolare. Castagneti, querce e faggeti fanno da cornice al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, due bacini artificiali realizzati a partire dai primi del Novecento. Oltre ai percorsi destinati ai camminatori, come l’Alta Via dei Parchi, il Parco di Suviana e Brasimone custodisce al suo interno un Museo del Bosco, dove i piccoli esploratori imparano a conoscere e a rispettare la natura sin da bambini.
Suviana e Brasimone sono poi il luogo ideale per le famiglie che vogliono trascorrere una giornata all’insegna della natura e della condivisione e per gli appassionati di sport acquatici, dal carp fishing al windsurf. Tante sfaccettature per un unicum di rara bellezza che sa conciliare i benefici, la quiete e la bellezza della natura con l’adrenalina degli sport all’aria aperta.

Un Appennino davvero da non perdere!