VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
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Gli imperdibili di Monzuno

Tra faggete secolari e antichi cammini, Monzuno saprà svelarvi il suo lato più autentico. Ecco 5 consigli per un'esperienza indimenticabile.

montorio

La parola d’ordine per vivere al meglio la vostra esperienza a Monzuno è “lentezza”. Godere di questo grazioso borgo e delle sue peculiarità è un ottimo diversivo per allontanarsi dal caos cittadino.

Tra natura, gastronomia di montagna e piccoli tesori d’arte, nessuno rimarrà deluso!

1 . Trekking al Monte Venere con merenda a base di formaggi freschi

La fatica per arrivare fino al Monte Venere verrà senz’altro ripagata nel momento in cui osserverete il panorama che si aprirà davanti ai vostri occhi. Da qui, infatti, nei giorni più tersi è possibile avere una visuale addirittura sul Monte Bianco. Dopo aver visitato l’Oratorio risalente ai primi del Novecento, potrete cominciare la vostra discesa e concedervi una golosa merenda a base di yogurt e formaggi freschi al Caseificio Lama Grande.

 

2. Una giornata all’Azienda Agricola Tramonti

Curiosi di imparare a realizzare una sciarpa partendo da un semplice gomitolo di lana? Stefano, abilissimo tessitore nonché proprietario dell’azienda agricola Tramonti, vi svelerà tutti i segreti della tessitura mostrandovi come funziona un telaio a pedale.

Inoltre, i più piccoli, non potranno non rimanere affascinati dagli animali che popolano questo delizioso posto immerso nel verde dell’Appennino Bolognese.

3. Sulle antiche vie

La spettacolare cornice naturalistica di Monzuno, custodisce al suo interno due itinerari di grande pregio storico: la Via degli Dei e la Flaminia Militare. I due percorsi si incrociano attraversando la suggestiva Piana dei Castagni.

 

4. Arte e dintorni

Una gita a Monzuno merita una sosta alla Pinacoteca Bertocchi Colliva. All’interno di questo scrigno d’arte, le opere dei due artisti Nino Colliva e Lea Bertocchi offrono una vivida narrazione dei territori appenninici. In un percorso di oltre 50 opere, avrete la possibilità di esplorare l’iter artistico di questi due grandi pittori che tanta influenza hanno avuto su diverse correnti artistiche del Novecento.

Dopo questa visita, vi consigliamo una golosa sosta al ristorante I Tigellanti dove potrete gustare le eccellenze enogastronomiche dell’Appennino Bolognese.

 

5. Un tuffo nel passato

Trasasso
Foto credit: Strada dei Vini e dei Sapori

Un nucleo di piccoli borghi caratterizza i dintorni di Monzuno. Tra questi, vale la pena citare Montorio e Trasasso. Il primo ospita la Pieve di Montorio dedicata a San Pietro al cui interno sono conservati pregevoli arredi sacri.

A poca distanza dal centro sorge la Torre di Montorio costituita da due parti: l’edificio originario, risalente al XII secolo e l’addizione cinquecentesca. Nelle vicinanze di Montorio si trovano il “Castello” d’Elle, fabbricato risalente al XIV secolo e il settecentesco oratorio di San Mamolo.

A Trasasso, invece, è collocata la chiesa parrocchiale, ricostruita nel 1850, in cui sono presenti due tele del ‘600 e ‘700 raffiguranti la “Madonna e Santi”.

Inoltre, è possibile ammirare il caratteristico nucleo di Nascè del secolo XV; il Mulino dell’Allocco (secolo XIX) con portico sulla facciata, l’antico nucleo di Cabrigana con edifici di fattura secentesca, l’edificio rurale di Campaduno con due portali cinquecenteschi scolpiti e l’edificio della Serra con portali seicenteschi.