VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
La ricetta tradizionale tipica della cucina laziale

La carbonara ad arte

Guanciale o pancetta? Uova intere o tuorli? Cipolla sì o no? Facciamo chiarezza sulla pietra miliare della cucina laziale.

carbonara

La carbonara è uno dei sughi cardine della cucina italiana, forse il più amato, imitato, sbagliato, discusso in tutto il mondo. Sembrerebbe una ricetta che vanta radici antiche, eppure fino agli anni ’50 non v’è traccia scritta. La versione più accreditata narra che la carbonara si diffuse nel secondo Dopoguerra grazie agli Alleati schierati sulla linea Reinhard, tra Lazio, Molise e Campania; si racconta che, avendo assaggiato la tipica “Cacio e ova”, se ne innamorarono e la integrarono con il guanciale,
scambiandolo per il loro bacon.

 

INGREDIENTI PER 4 PORZIONI

120 g di guanciale
4 tuorli d’uovo
80 g di Pecorino Romano
sale, pepe nero di mulinello

 

PROCEDIMENTO

Tagliare il guanciale a listarelle e cuocerlo in padella per pochi minuti, togliendolo dal fuoco non appena inizia a imbiondire; lasciare a riposo. In una capiente terrina, sbattere le uova con metà del pecorino grattugiato, parte del grasso rilasciato in cottura dal guanciale e un’abbondante macinata di pepe, aggiustando di sale. Cuocere la pasta al dente, conservando un mestolo dell’acqua di cottura; versarla subito nella ciotola con il condimento e bagnare con un po’ dell’acqua messa da parte. Mescolare, unire il guanciale e il resto del pecorino, allungare, se necessario, con altra acqua e servire.

Le tipologie di pasta da preferire per una perfetta carbonara sono spaghetti, rigatoni, tonnarelli, mentre col vino l’abbinamento è vario, purché rosso: Vino Nobile di Montepulciano DOCG, Rosso Orvietano DOC o Castelli Romani Rosso DOC.