VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
DOLCE NATALE

Il Certosino, simbolo del natale bolognese

A Bologna, non c’è Natale senza Certosino. Un tripudio di frutta secca e cioccolato in un dolce ricco e goloso

L’atmosfera natalizia è arrivata portando con sé i profumi e i colori delle tavole addobbate a festa.

Frutta secca e cioccolato sono tra gli ingredienti che non possono mancare e che, declinati in varie interpretazioni, danno luogo a deliziose ricette della tradizione dolciaria da Nord a Sud.

In Emilia Romagna, a dominare la scena del Natale, non è il tradizionale Panettone né, tantomeno, il più delicato Pandoro, ma un filone di pani dolci speziati che trova la sua massima espressione nel Certosino.

Le radici di questo dolce, tipico della città di Bologna, vanno rintracciate nel Medioevo.

È durante questa fase storica che i farmacisti e gli speziali, gli unici ad avere la possibilità di recuperare le spezie, utili per la preparazione della ricetta, danno vita al pan spzièl.

Col passare del tempo, il dolce cominciò ad essere preparato anche dai Frati Certosini (i frati del cimitero monumentale di Bologna) che ne divennero i principali produttori e che determinarono il cambiamento del nome in Certosino.

Sebbene ogni “zdaura” che si rispetti custodisca e tramandi la propria versione del Certosino a figli e nipoti, nel 2001 la ricetta ufficiale è stata depositata presso la Camera di Commercio della città di Bologna valendogli il titolo di STG, specialità tradizionale garantita.

 

INGREDIENTI

350 g di farina

300 g di miele

125 g di frutta candita intera

250 g di frutta cotta a marmellata o mostarda

200 g di mandorle sgusciate

50 g di pinoli sgusciati

50 g di cacao in polvere

500 g di cioccolato fondente in pezzi

1 g di cannella

15 g di carbonato di ammoniaca

75 g di sciroppo di vino o marsala

15 g di burro

 

PREPARAZIONE

Mettere a scaldare il miele in un pentolino, quando sarà ben sciolto aggiungere metà della frutta candita tagliata a pezzetti. Disporre la farina a fontana, aggiungere le mandorle, i pinoli, il cacao, la frutta cotta a marmellata o mostarda, la cannella, il carbonato di ammoniaca, lo sciroppo di vino o il marsala, il miele con i canditi ed impastare.

Dare al composto la forma di ciambella, metterla in una teglia unta di burro e quindi riportarla in luogo tiepido per 3-4 ore.

Al momento di infornare, guarnire la superficie con la frutta candita rimasta e le mandorle precedentemente caramellate e cuocere per 40 minuti a fuoco moderato.

Quando il Certosino sarà cotto e freddo, spennellare con miele fatto sciogliere sul fuoco. È bene consumarlo almeno dopo una decina di giorni. Per conservare più a lungo il Certosino, si consiglia di avvolgerlo in carta stagnola e riporlo in un luogo fresco.

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