VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
nuove aperture in città

Luca Cesari riaccende i fuochi a Corte Galluzzi

Si riaccendono i fuochi a Corte Galluzzi grazie alla consulenza di Luca Cesari, scrittore e storico della gastronomia, che propone una cucina storica in un luogo storico.

Corte Galluzzi e Luca cesari

Per raccontare una favola ci vuole uno scrittore. E la memoria storica da cui attingere. E gli antichi luoghi di questa memoria, come Corte Galluzzi, per tramandare le tradizioni e riscoprirle nel presente.

Siamo nel cuore della Bologna medievale, all’ombra di una torre dell’epoca, a pochi metri dall’abside di S. Petronio, da piazza Maggiore e dall’Archiginnasio, ma anche dal mercato degli artigiani alimentari e dai palazzi delle istituzioni politiche, amministrative, commerciali e religiose. I secoli si sono succeduti anche in questa taverna nella piazzetta sotto la torre di una nobile famiglia locale, da tempo dispensatore della più genuina cucina bolognese.

Dicevamo dello scrittore. Appassionato filologo e ricercatore attento del mondo del cibo, delle sue origini e delle tradizioni derivatene, Luca Cesari ha ideato e proposto ai proprietari della Trattoria Corte Galluzzi una carta delle vivande interamente basata sulle “ricette della nonna”, tanto per restare ad una delle principali protagoniste delle favole.

L’ispirazione intelligentemente si richiama a Pellegrino Artusi, grande maestro, storico e sociologo indagatore e propagatore delle tradizioni alimentari italiane.

Tra le proposte di questo nuovo corso, molte famose ghiottonerie come le crescentine fritte con un ampio ventaglio di salumi e la mortadella grigliata, piatti di antica e più recente povertà come il friggione e il tonno con fagioli e cipolla, nomi bizzarri a rievocare piacevolezze in disuso, su tutti “i calzagatti”, un piatto povero tipico della cucina emiliana costituito da piccoli pezzi di polenta e fagioli, generalmente fritti, e ricette artusiane accuratamente eseguite come il fricandò di vitello o le tagliatelle verdi al ragù.

Per il turista-viaggiatore di oggi, interessato e curioso (ed anche goloso…), ecco una opportunità ricca di suggestioni proprio nel cuore pulsante della città famosa nel mondo come fucina di cultura, scienza e arti e ricchezza del cibo. L’operazione è appena partita, con ampi margini per aggiustare il tiro.

Complimenti e auguri a Luca Cesari e a Corte Galluzzi!