VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
THE ITALIAN WAY

Il “sogno americano” di Daniele Panella

Tenacia, energia e tanta passione in cucina. Sono questi gli ingredienti che hanno portato Daniele Panella al successo come chef in Texas.

daniele panella

Si chiama Daniele Panella ma in Texas, più precisamente ad Austin dove vive da ormai 5 anni, tutti lo conoscono come Chef Daniele.

Ne è passato di tempo da quando, dalla sua amata Toscana, ha scelto di unire la sua passione e le sue competenze culinarie per vivere il suo “american dream” e affermarsi Oltreoceano.

Da Firenze all’America. Un cambiamento di vita davvero importante. Cosa ti ha spinto a compiere questa scelta?

Non l’ho mai vissuta come un impedimento o una scelta obbligata. Col tempo, questa decisione, si è rivelata il punto di inizio di un percorso evolutivo.

Mia moglie, dopo aver vissuto molti anni lontana dalla sua famiglia, nutriva il desiderio di riavvicinarsi alle sue radici e io, dal canto mio, ero certo che le prospettive di lavoro sarebbero state migliorative per entrambi. Era giunto il momento di vivere il nostro “sogno americano”.

Tra gli aspetti più affascinanti della cultura italiana, rientra senza dubbio la tradizione enogastronomica. Come ti sei avvicinato a questo mondo e perché hai deciso di diventare personal chef?

Niente di più vero, all’estero sono letteralmente stregati dalla cucina italiana!

Per quanto riguarda il mio percorso, ho deciso di avvicinarmi all’universo culinario per passione e anche perché si era creata una giusta situazione lavorativa – racconta Daniele Panella.

Ho cominciato nel 2008, lavorando per una università americana a Firenze. Qui, tra le tante cose di cui mi occupavo, impartivo saltuariamente lezioni di cucina al mio gruppo di studenti. La voglia di fare c’era, l’energia pure e allora ho cominciato a studiare da autodidatta.

Negli Stati Uniti poi, sono diventato a tutti gli effetti un personal chef. E adesso, da quasi cinque anni, lavoro con successo in Texas grazie anche ad alcune apparizioni in programmi delle tv locali e in alcune serie televisive.

Da italiano, quali sono gli aspetti della nostra cucina che maggiormente affascinano gli americani?

Partiamo dall’aspetto emozionale, romantico diciamo così. Molti di loro sono stati almeno una volta in Italia e ricordano, con occhi sognanti, la frittura di pesce mangiata su una terrazza della Costiera Amalfitana o ancora la carbonara assaporata nella meravigliosa cornice di Campo de’ Fiori… L’Italia è sicuramente nel loro cuore.

A questo va aggiunto anche l’aspetto di apparente semplicità e immediatezza di alcune ricette italiane che spinge molti americani a cimentarsi nella nostra cucina.

Parliamo comunque di cucine molto diverse tra loro. In che modo hai trovato un trait d’union per avvicinarle e per veicolare i valori della cultura enogastronomica italiana?

Adoperando una chiave un po’ insolita. Ho considerato il Texas come una regione italiana e ho portato la nostra tradizione qui ma con ingredienti a km 0. Ci sono ottimi prodotti ittici provenienti dal Golfo del Messico – commenta Daniele Panella – senza poi contare che anche qui, come nella mia amata Toscana, è diffusissima la caccia e di conseguenza le preparazioni a base di cinghiali e daini.

Anche la frutta è molto buona, pensate che in Texas i fichi d’India crescono spontaneamente ai bordi delle strade!

Tanti anni in America, ma l’Italia è sempre nel tuo cuore. Qual è il “comfort food” italiano che ti concedi nei momenti di maggiore nostalgia?

Uno su tutti lo spaghetto al pomodoro. Unico e strepitoso nella sua semplicità è davvero un piatto irrinunciabile.

E poi, chiaramente, la pizza... Chi non la ama?

 

 

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