VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
IL LATO SLOW DEL BELPAESE

Bike Food Stories, pedalate di gusto

Un progetto di marketing territoriale in cui cicloturismo, eccellenze enogastronomiche e territorio sono protagonisti.

Bike food stories

Siamo a Parma, patria dell’arte culinaria nonché città creativa UNESCO della gastronomia 2020/21 e fulcro della Food Valley Italiana, che vanta un considerevole numero di prodotti certificati dal Prosciutto al Parmigiano Reggiano fino al Fungo di Borgotaro IGP.

Qui, nel 2015, Davide Pagani ha dato vita al suo progetto di marketing territoriale “Bike Food Stories”, una startup nata con l’obiettivo di accompagnare i turisti alla scoperta di Parma e delle sue meraviglie in sella alla bicicletta.

Davide definisce la sua passione per le due ruote innata:

Mi muovo in bici da sempre – racconta – tant’è che ho preso la patente per l’auto a 21 anni e, ad oggi, non ho ancora una mia automobile di proprietà. Semplicemente perché non la reputo necessaria.

 

Del resto la mobilità offre tantissime alternative, dal car sharing all’utilizzo di mezzi come il treno e la bicicletta.

Per questo, dopo il mio trasferimento a Parma da Bergamo, ho deciso di comprare una bici e nel 2013 mi sono regalato il primo viaggio su due ruote dalla Val di Susa a Napoli seguendo la Via Francigena.

Credo che la mia passione per il cicloturismo e il turismo slow sia nata in quel momento.

È tra i banchi dell’università di Parma, mentre frequenta un Master sulla Cultura e la Promozione dell’Enogastronomia Territoriale, che a Davide viene il lampo di genio di unire le sue due passioni, cibo e bicicletta, facendone un lavoro vero e proprio.

Mi ha sempre affascinato osservare gli artigiani a lavoro e scoprire il modo in cui trasformano le materie prime in eccellenze enogastronomiche. Da gastronomo, ispirandomi all’esempio di Edoardo Raspelli, non perdevo occasione per rintracciare realtà locali interessanti sempre in sella alla mia bici.

Il resto è la storia che racconto, ogni giorno, attraverso Bike Food Stories!

Tra le pagine di questi racconti trovano spazio aziende e attori locali, con cui Davide ha scelto di fare rete, che mostrano a turisti appassionati e curiosi, cosa si cela dietro la realizzazione di prodotti ed eccellenze del territorio.

Dopo una bella pedalata tra Parma e le suggestive cittadine che la circondano, infatti, i viaggiatori hanno la possibilità di visitare i luoghi di produzione e di “premiarsi” con le golosità della tradizione.

Per questo il trait d’union tra i due elementi che caratterizzano Bike Food Stories è emerso in modo del tutto naturale, come ci racconta Davide.

Quanto tempo ci vuole prima di aprire una buona forma di Parmigiano Reggiano? Almeno 18 mesi! E per un buon Prosciutto di Parma? Se lo si acquista a 16 mesi di stagionatura, si rischia di sentire ancora il gusto della carne fresca. Per non parlare dell’Aceto Balsamico Tradizionale che per una maturazione che possa definirsi tale, necessita di un almeno 12 anni. Insomma, bisogna aver pazienza e saper aspettare!

Stesso discorso vale per la bici. Per percorrere 20 chilometri in bici ci vogliono da un’ora a un’ora e mezza, dipende dalla propria velocità. In auto 15 minuti.

È ciò che avviene in questo lasso di tempo a rendere autentica e unica un’esperienza.

 

Turismo lento su due ruote dunque, inteso come via di fuga, come chiave per godersi tutto il bello che un territorio è in grado di offrire senza fretta, ma con il desiderio e la consapevolezza di avere l’opportunità di catturare dettagli ed elementi che restano sconosciuti a chi non ha pazienza.

Chi sono le persone disposte ad accettare questa sfida per concedersi un’esperienza all’insegna della lentezza?

Sono persone che provengono da tutto il mondo – ci racconta Davide – e questa è una bella fortuna perché rimanendo a Parma sto scoprendo culture, aneddoti e luoghi da persone che arrivano da ogni angolo del pianeta.

Io annoto tutto e spero un giorno di poter viaggiare e seguire i consigli dei miei stessi ospiti.

La globalizzazione sfrenata ha creato un nuovo bisogno umano. Il viaggiatore contemporaneo cerca pace e lentezza per vivere esperienze nuove che gli consentano di entrare in contatto con culture differenti. Provate ad immaginare l’entusiasmo di un turista giapponese quando assiste alla realizzazione di una forma di Parmigiano Reggiano.

Photo credits: Davide Pagani

Lo stupore è davvero impagabile!

Da progetto in erba di uno studente universitario, Bike Food Stories si è trasformato in una startup che non solo valorizza le eccellenze territoriali, con la proposta di esperienze turistiche autentiche, ma incoraggia la mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo della bicicletta promuovendo il turismo slow.

Una filosofia che coinvolge un numero sempre maggiore di turisti e che ci spinge a chiedere a Davide quale sarà l’evoluzione futura di Bike Food Stories.

Al momento sono da solo e le idee in testa sono tante. Ma prima di fare il passo più lungo della gamba bisogna trovare il compagno di viaggio giusto, la persona con la quale investire tempo ed energie per sviluppare Bike Food Stories.

L’importante è non smettere mai di avere sogni perché aiutano a rimanere a galla anche nei momenti difficili.

Bisogna essere resilienti e proattivi per captare e sfruttare le occasioni che incontriamo quotidianamente senza dimenticare l’importanza di creare sinergie per il raggiungimento del proprio obiettivo.