VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
LA CUCINA DELLE EMOZIONI

Antonella Barbella, in cucina col sorriso

Cucinare è un atto d’amore per Antonella Barbella, international chef che da Lanciano, in Abruzzo, ha conquistato il palato e il cuore degli Olandesi

antonella barbella

Lo sguardo vispo e il sorriso dolce e rassicurante, tipico delle mamme italiane.

Così ci accoglie Antonella Barbella, international e personal chef, scrittrice e organizzatrice di tour enogastronomici, originaria di Lanciano e oggi trapiantata in Olanda.

La sua è una cucina di cuore, fatta di ricordi e condivisione, ma soprattutto di tradizioni di famiglia che non ha mai smesso di voler trasmettere agli altri.

Oltre 20 anni dedicati alla cucina tra showcooking, workshop e viaggi enogastronomici. Ma com’è iniziata la passione di Antonella Barbella in cucina?

Avrò avuto due o tre anni e stavo seduta sul davanzale della cucina di nonna, mentre l’aglio friggeva nell’olio caldo. Lo senti come strilla l’aglio? – mi diceva nonna sorridendo.

La mia passione è nata lì, tra le mura della sua cucina. Le mura della casa di una massaia che ogni giorno impastava la pasta fresca per dividerla poi, tra figli e nipoti.

Anche mia mamma poi è sempre stata molto brava in cucina, quindi ereditare questa passione è stato quasi inevitabile.

Il mio debutto comunque l’ho fatto a 18 anni. Ho invitato tutti i miei compagni di scuola a casa mia e ho cucinato per loro nel giorno del mio compleanno.

La vera svolta nel mio percorso, però, è avvenuta col trasferimento in Olanda.

 

L’Olanda, infatti, è la tua patria adottiva dove ti sei trasferita per seguire tuo marito. Quanto è stato difficile cominciare un percorso lì?

All’inizio ero un po’ titubante, temevo che la mia esuberanza, il mio essere così “italiana” non fosse molto conciliabile con l’indole olandese. D’altro canto però, mi sono detta che dovevo buttarmi. Cosa avevo da perdere?

E da lì, con l’intraprendenza che da sempre mi contraddistingue, ho cominciato a fare dei corsi di cucina al sabato mattina, coinvolgendo aziende italiane in Olanda.

Questa esperienza è stata quasi un lasciapassare. Oltre a stringere contatti con diverse realtà in ambito food, avevo un grandissimo riscontro da parte delle persone che partecipavano ai miei corsi.

E così, ho cominciato con showcooking, fiere, catering e, infine, coi miei viaggi enogastronomici nei quali porto i turisti a vedere come si producono davvero le eccellenze culinarie italiane.

 

Nel corso della tua carriera hai visitato davvero tantissimi paesi. Secondo te, cos’è che rende l’Italia un paese così amato e apprezzato?

Senza alcun dubbio, la tradizione. In pochi altri paesi ho visto le persone riunite attorno ad una tavola imbandita, che condividono con gioia le pietanze.

Oltre a questo, in Italia abbiamo un patrimonio di ricette, custodito gelosamente dalle famiglie, che viene tramandato di generazione in generazione.

Per non parlare poi del nostro senso estetico. L’impiattamento, la tavola allestita in un certo modo, i fiori…

Insomma, la nostra tradizione unita ad uno stile inconfondibile sono i tratti distintivi.

Noi nutriamo l’anima, la fantasia, il cuore e, naturalmente, il corpo!

 

antonella barbellaAll’interno del tuo libro “Cucina di Mamma” hai inserito 84 ricette abruzzesi e di famiglia. Una vera e propria “dichiarazione d’amore” verso le tue origini. Corretto?

Sai perché ho inserito 84 ricette? Perché quando è uscito, la mia nonna aveva 84 anni.

Cucina di Mamma non è solo un libro, è una collezione di ricordi ed emozioni. Le foto che trovi all’interno, ad esempio, sono state scattate nella nostra casa di campagna, così come le posate che vedi.

Vuoi sapere chi le ha realizzate? Mio nonno che era fabbro e che ha utilizzato il legno di ulivo insieme al metallo lavorato da lui.

C’è il mio cuore tra quelle pagine, sono istantanee di una vita.

 

Tra le tante attività da te svolte, ci sono anche esperienze con bambini diversamente abili. Credi che la cucina, a suo modo, possa avere un potere terapeutico?

È stata una delle esperienze più belle ed intense della mia vita. Grazie all’associazione Care4Kids, ho avuto la possibilità di fare delle cooking class con dei bambini affetti da patologie, anche molto gravi.

Ricordo un episodio che ancora adesso mi emoziona molto. Dopo una cooking class di spaghetti alla chitarra, mi sono ritrovata da sola con uno dei bambini partecipanti. Mentre lo aiutavo ad assaggiare il piatto che avevamo realizzato insieme, mi ha guardato con gli occhi pieni di gratitudine e felicità.

In quel momento, è stato come se il mondo si fosse fermato.

Il cibo è estremamente terapeutico, attraverso di esso si possono trasmettere vibrazioni di ogni tipo.

Da qualche anno, infatti, ho deciso di portare avanti un approccio olistico incentrato proprio sul potere del cibo e su ciò che si riesce a trasmettere tramite il cibo.

 

Salutiamo Antonella Barbella con la domanda di rito. Se dovessi scegliere un piatto a cui ti senti particolarmente legata, quale sceglieresti e perché?

Ti dico la pasta con aglio, olio e peperoncino dolce.

In questa preparazione, apparentemente facile, l’aglio non deve friggere, deve semplicemente rimanere in infusione nell’olio. Aggiungendo poi, un po’ di acqua di cottura della pasta al misto di olio, aglio e peperoncino dolce, si ottiene un piatto davvero delizioso.

Questi sono i sapori che mi ricordano la mia terra e le mie origini di cui vado sempre fiera.

 

ANTONELLA BARBELLA

 

 

 

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