VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
PANI D'ITALIA

Schüttelbrot Alto Adige IGP, un pane di scorta

Immancabile nei taglieri serviti in montagna, lo Schüttelbrot Alto Adige IGP è un pane croccante, simbolo della classica merenda in quota.

Schüttelbrot Alto Adige IGP

Dopo la registrazione ufficiale a livello europeo avvenuta il 24 luglio 2020, lo Schüttelbrot Alto Adige IGP ottiene l’approvazione del piano dei controlli da parte del Mipaaf. Un passaggio importante che permetterà di rafforzare ulteriormente il sistema di tutela di un’eccellenza nazionale apprezzata in molti Paesi.

Un pane, lo Schüttelbrot, che non tutti conoscono, ma che difficilmente può riscuotere insuccessi: il suo gusto e la sua irresistibile croccantezza, sono virtù che vi invitiamo a provare al più presto, se ancora non lo avete fatto! Ottimo per accompagnare speck, salumi e formaggi, è anche un spuntino da sgranocchiare.

 

Schüttelbrot Alto Adige IGP, un morso di storia

Lo Schüttelbrot è figlio di una tradizione montana rigida e di uno stile di vita austero, un “pane di scorta” nato dalla necessità di essere conservato per settimane e prodotto poche volte all’anno, consentendo così di dedicare tempo e risorse alle altre attività di sostentamento. Vantaggi che, in un territorio difficile, risultano davvero preziosi.

Ad accomunare i pani tipici della tradizione altoatesina, è l’utilizzo della farina di segale, da sempre l’alternativa ideale in una zona dominata dalle montagne, in cui le temperature rigide e le condizioni climatiche sono poco favorevoli alla coltivazione del grano.
La sua storia è molto antica: il primo documento che menziona questo “pane schiacciato” è l’Ordinamento tirolese dei fornai, datato 1610. Le radici dello Schüttelbrot affondano nella Valle Isarco, in particolare di Fiè allo Sciliar, ma tante sono le varianti che si fondano sulla diversità di erbe e aromi che arricchiscono l’impasto nelle varie zone di produzione, come la trigonella, l’anice, il finocchio, il coriandolo e il cumino selvatico.

Il suo nome deriva dal verbo tedesco “schütteln” che significa scuotere. Prima di cuocerlo, infatti, lo Schüttelbrot viene scosso per bene, al fine di appiattirlo. Se desiderate provare a realizzarlo in casa, potete seguire la ricetta ufficiale che trovate a questo link.

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