VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
IL PAESE DELLE DELIZIE

La cipolla di Medicina: l’oro in… bocca!

La cipolla di Medicina, la preferita nell’antica Roma, dove veniva esportata a carri per la sua fragranza e croccantezza grazie a un terreno particolarmente vocato.

La Cipolla di Medicina, al termine di un iter laborioso e intenso, ha ottenuto nel 2008 il riconoscimento IGP che poi, a causa di crescenti difficoltà burocratiche, è stato temporaneamente ritirato. Nel frattempo si è attivata una richiesta di registrazione di marchio registrato ottenuto nel 2010, tutto ciò per tutelare e difendere i produttori e il grande patrimonio che questa coltivazione riveste nel territorio di Medicina e comuni limitrofi.

Da epoche lontane la pianura bolognese che guarda la Romagna trova nella coltivazione delle cipolle una delle sue eccellenze più rinomate, per la vocazione dei terreni e – non dimentichiamolo – la grande capacità dei nostri agricoltori, artefici da secoli con il proprio lavoro di questa grande eccellenza.

Abbiamo posto alcune domande a Giuseppe Pasquali, Presidente del Consorzio della Cipolla di Medicina.

 

Quali proprietà organolettiche deve avere la Cipolla di Medicina per ottenere il riconoscimento IGP e in cosa si differenzia rispetto ad altre?

Le caratteristiche che identificano le 3 famiglie di cipolle coltivate nel territorio : dorata, bianca e rossa si possono racchiudere in una colorazione intensa e brillante che ne esalta la tipicità, la compattezza dei bulbi ben nutriti e consistenti, di grande rilievo la serbevolezza, cioè la resistenza alla pregermogliazione.

 

Qual è la strategia promozionale perseguita dal Consorzio e perché è importante per i singoli produttori aderirvi?

Dall’atto della sua costituzione nel 2004 il Consorzio Cipolla di Medicina riunisce la maggior parte dei produttori e svolge le attività sia a livello locale che nazionale volte alla promozione ed alla tutela dell’ortaggio. Solo chi aderisce al consorzio e ne condivide le regole di coltivazione può commercializzare con il brand Cipolla di Medicina.

Parliamo di un tema molto sentito da tutti, soprattutto oggi: l’impatto ambientale. Come si classifica, secondo questo parametro, la coltivazione della Cipolla di Medicina?

La coltivazione della Cipolla di Medicina ha rigidi disciplinari che i produttori sono chiamati a seguire,
per la salvaguardia del consumatore e del territorio di cui siamo attenti difensori.
Da secoli questo ortaggio viene descritto con innumerevoli virtù salutistiche, il regolare consumo ha benefici effetti per prevenire malattie cardiovascolari, un regolatore naturale per il nostro intestino, buoni effetti antibatterici e antitumorali. Nelle preparazioni culinarie trova grande risalto la Cipolla di Medicina quasi immancabile nei condimenti per paste e minestre ma è il friggione, una salsa di cipolle e pomodori che affonda le radici nella cucina popolare di secoli addietro il vero piatto che sta riscuotendo un lusinghiero successo una riscoperta dal sapore unico dei nostri territori.

 

Per saperne di più: Giancarlo Roversi, “La cipolla dorata di Medicina”,1997