VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
eccellenze ortofrutticole

Anguria reggiana IGP, dolce regina dell’estate

Coltivata nel rigido rispetto del disciplinare di produzione, l’Anguria Reggiana è un’eccellenza tutta italiana, sana e dal gusto unico.

anguria reggiana igp

Dolce, croccante e unica a fregiarsi del marchio IGP in Europa: l’anguria reggiana è ormai pronta per rinfrescare la nostra estate!

Un frutto non solo ricco di proprietà benefiche, ma carico di storia e di storie di un territorio, quello della Bassa Reggiana, collocato tra Reggio Emilia e Mantova, proprio dove sono ambientati i celebri racconti di Don Camillo e Peppone.

 

Storia della coltivazione dell’Anguria Reggiana IGP

Come testimoniano molti documenti del 1500, in quest’area le famiglie contadine coltivano da generazioni l’anguria reggiana, rispettando una tradizione secolare, ma affiancandola con la giusta dose di innovazione. Sono passati ormai molti lustri da quando il consumo di questo frutto era unicamente destinato ai ceti nobiliari: grazie al coraggio di qualche abitante della frazione Santa Vittoria del paese di Gualtieri, venne selezionata la famosa Anguria di Santa Vittoria, un frutto ormai scomparso, ma che rimase per lungo tempo una grande fonte di sostentamento per i contadini di queste zone.

Questa varietà è stata via via sostituita da altre ancora più saporite, fino a raggiungere l’eccellenza, come riconosce la certificazione di Indicazione Geografica Protetta che, nel 2016, ha premiato l’alacre lavoro svolto dai molti agricoltori impegnati sul campo: è da questo momento, infatti, che il celebre cocomero si fregia del nome di Anguria Reggiana IGP.

 

La zona di produzione e le varietà

L’Anguria Reggiana IGP viene coltivata nei comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Campagnola, Castelnovo Sotto, Correggio, Fabbrico, Novellara, Poviglio, Rio Saliceto, San Martino in Rio e parte della superficie dei Comuni di Boretto, Brescello, Campegine, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Reggio Emilia, Reggiolo, Rolo, Rubiera.

Tra i fondamentali della sua produzione spiccano la lotta integrata, la rotazione delle coltivazioni, la concimazione organica, l’impollinazione con le api, il risparmio idrico, l’utilizzo di insetti utili, ma anche la raccolta, ancora oggi svolta rigorosamente a mano. Picchiettata una ad una, l’Anguria Reggiana si fa però in 3: il tipo tondo (Ashai Miyako), il tipo ovale (Crimson) e il tipo allungato (Sentinel), tutte con un elevato tenore zuccherino.

Nonostante ciò, l’anguria reggiana si presta anche a preparazioni salate e curiosi abbinamenti, come quello con il Parmigiano Reggiano DOP per dare vita a una rinfrescante insalatona estiva.

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