VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
tour enogastronomici

Visitare il Chianti in inverno

Nei mesi invernali, visitare il Chianti significa trovare tranquillità e accoglienza al top... e noi ne abbiamo approfittato!

Visitare il Chianti

Nonostante fine febbraio non sia il periodo migliore per visitare il Chianti, ci sono delle note di merito da segnalare nella nostra bizzarra scelta. Tra queste, la lontananza dalle ondate soffocanti di turisti, la disponibilità delle strutture ricettive che viaggia in sincronia con dei prezzi decisamente “alleggeriti” e l’accoglienza al top.

Per contro, la maggior parte delle cantine non ha ancora riaperto i battenti, in attesa dell’esuberante primavera enologica, fatta eccezione per le più grandi e famose come la blasonata Antinori, e non avremo la fortuna di ammirare il verde lussureggiante tipico delle colline di questo meraviglioso angolo di Toscana. Ma ve lo assicuriamo: mangerete e berrete divinamente in ogni stagione!

 

Barberino del Mugello e San Donato in Poggio

Per quanto la nostra partenza da Bologna per visitare il Chianti sia decisamente tardiva, si rende subito necessaria una sosta alla Bottega a Mo. Do. di Barberino del Mugello. L’ambiente è minuto e la gestione molto semplice, ma non c’è davvero una pausa migliore di questa. Il piccolo banco frigo ospita salumi e formaggi della tradizione toscana, da affettare al momento per farcire, senza alcuna avarizia, panini o schiacce. La scelta ricade su un grande classico: finocchiona e pecorino toscano, felicemente adagiati su due bei pezzi di schiaccia croccante.

Sono le 15 quando, finalmente, giungiamo a San Donato in Poggio, un pittoresco borgo medievale immerso nella zona del Chianti Classico. Edifici in pietra e mattoni, magnificamente ristrutturati, si ergono tra stradine tortuose racchiuse dalla duecentesca cerchia muraria. Al centro del borgo vi si accede attraverso l’imponente Porta Fiorentina da nord, oppure attraverso la Porta Senese da sud, e subito si è immersi in un’atmosfera incantata, d’altri tempi; non a caso, San Donato in Poggio è annoverato tra I Borghi più Belli d’Italia. Raggiungiamo in una breve passeggiata Palazzo Malaspina, un edificio tardo rinascimentale di cui si conosce l’esistenza sin dal lontano 989, per poi arrivare alla Pieve di San Donato, anch’essa ricordata nel già citato documento del 989.

Visitare il Chianti con base a Tavarnelle

Raggiungiamo il nostro graziosissimo appartamento a Tavarnelle che è ormai sera. Tutt’intorno, la quiete dei filari di vigne ancora spoglie, adagiate sulle colline del Chianti, crea uno scenario decisamente meno da cartolina rispetto a quelli che ci mostrano le guide stampate. In questo periodo graziato dal turismo pressante, possiamo però concederci il lusso di una cena senza prenotazione al Caffè degli Amici, in centro a Tavarnelle.

Non lasciatevi ingannare dal nome, nonché dall’atmosfera per così dire leggera: la professionalità del gestore è il vero biglietto da visita di questo posto, insieme alla fornitissima carta dei vini e a un menù di tutto rispetto.

caffè degli amici - uova al tartufo
Caffè degli Amici – uova al tartufo

Paolo ha contezza di ogni singolo ingrediente che compone i piatti serviti nel suo locale, ma ancor più del terroir in cui crescono le uve che hanno reso il Chianti una culla enologica nota in tutto il mondo. Traccia confini sul suo taccuino con precisione da geometra, definisce spazi e metodi di vinificazione che verranno spiegati con dovizia di particolari a noi che, di quel magistrale breviario ampelologico, avremo ben poco da obiettare.

Insomma, se avete intenzione di visitare il Chianti concedetevi senza indugi una cenetta al Caffè degli Amici, non solo per le uova con lamelle di tartufo nero, il sublime peposo, le generose mescite di Bolgheri Rosso “Il Bruciato” 2021 di Tenuta Guado al Tasso di Antinori, sempre accompagnate da utili suggerimenti e riusciti abbinamenti, ma soprattutto per la sazietà intellettuale che vi accompagnerà una volta terminata la cena.

 

Clicca qui per l‘intervista a Dario Cecchini, fatta durante la visita alla sua Antica Macelleria Cecchini di Panzano in Chianti.