VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
a spasso sui colli bolognesi

I Colli Bolognesi, tra cantine e trattorie tradizionali

Dalle gemme enoiche nascoste alle cucine della tradizione, i Colli Bolognesi rivelano un'anima autentica. Un tour tra cantine e trattorie, per assaporare il territorio.

Colli Bolognesi

Perdersi tra i Colli Bolognesi è come immergersi in un quadro, dove le colline si abbracciano dolcemente e i vigneti danzano al ritmo del vento. In questo scenario bucolico, il piacere solletica tutti i sensi, soprattutto gusto e olfatto, grazie al mosaico di cantine e trattorie tradizionali che conducono ogni eno-gastro-viaggiatore alla scoperta di sapori antichi e tradizioni vive.

Baluardi di autenticità e passione, le cantine dei Colli Bolognesi tramandano di generazione in generazione l’arte della vinificazione, con dedizione e impegno, e si fanno custodi di un territorio, recuperando e valorizzando varietà autoctone antiche e contribuendo, così, ad arricchire la diversità viticola della regione.

È il caso del Negretto, l’unico vitigno autoctono a bacca nera dei Colli Bolognesi, e dell’Incrocio Manzoni, una varietà interessante che ha trovato un terreno ideale nei Colli Bolognesi. Oltre alle autoctone e ibride, i vigneti dei Colli Bolognesi ospitano anche varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon e il Merlot, che si sono adattate splendidamente al terroir locale, contribuendo a creare vini di grande carattere e complessità.

Ma è nelle cantine che avviene il vero miracolo: tra muri di pietra che custodiscono segreti antichi e botti di legno che raccontano storie di fermentazione e invecchiamento, il vino diventa racconto di terre che parlano con voce antica e sguardo rivolto verso il futuro, rievocando il prezioso lavoro di mani sapienti, essenza stessa della vita.

 

5 Cantine dei Colli Bolognesi da visitare


1. Montevecchio Isolani – Monte San Pietro

Gli Isolani producono vini nella Tenuta di Montevecchio dalla metà del XV secolo e ribadire questa lunghissima tradizione è compito dei titolari di oggi, i fratelli Gualtiero e Francesco Cavazza Isolani. Forza e attaccamento alle radici di famiglia e al territorio generano l’immensa passione per la gestione delle aziende agricole ereditate.

2. La Marmocchia – Castello di Serravalle

Vivace azienda vitivinicola sui Colli Bolognesi che Alberto Montaguti porta avanti con grandissima passione: fondendo le conoscenze del passato e gli studi più aggiornati segue le operazione tra i filari e in cantina.

3. Tenuta Santacroce – Monteveglio

La famiglia Chiarli ha una naturale propensione per il Pignoletto Colli Bolognesi DOCG, che viene vinificato in quattro versioni. Il vitigno occupa circa la metà della superficie vitata, situata a diverse altitudini e con esposizione sia a levante che a ponente per ottenere vini bianchi dai profumi delicati e rossi di corpo e struttura.

4. Tenuta La Riva – Castello di Serravalle

Alberto Zini, proprietario di Tenuta La Riva, ha deciso di dedicare le sue attenzioni alle rifermentazioni in bottiglia per creare il Metodo Classico dei Colli Bolognesi. Un elogio alla pazienza, perché, terminata la fermentazione, il vino deve restare a riposo sui lieviti per almeno 24 mesi.

5. TerraQuilia – Guiglia

Giorgia Mattioli è coraggiosa e tenace: i lieviti che decantano sul fondo delle sue bottiglie ci rimandano ai gusti di un tempo, ma con una interpretazione moderna. Attenta alla cura del vigneto e della cantina, ai cicli delle stagioni e ai ritmi lenti e meditati della natura, realizza vini che trasmettono entusiasmo e qualità, riflesso della bellezza dei vigneti situati a 490 metri sul livello del mare.

Queste sono solo alcune delle cantine che abbiamo conosciuto a Radici – Storie e Vini dei Colli Bolognesi.

Dove gustare le delizie della tradizione

 

1.Trattoria Gilberto – San Lorenzo in Collina
In una cornice rustica e accogliente, la Trattoria Gilberto rappresenta l’essenza della cucina emiliana. Piatti genuini preparati con ingredienti freschi e di stagione raccontano la storia e la tradizione del territorio. La vista panoramica sulla campagna circostante rende l’esperienza culinaria ancora più memorabile.

2. Podere Riosto – Pianoro
Situato tra le colline ondulate di Pianoro, Podere Riosto offre un’esperienza autentica e rilassante. I piatti sono preparati con ingredienti coltivati localmente e presentano un mix di tradizione e innovazione che delizierà ogni palato.

3. Antica Hostaria della Rocca di Badolo – Sasso Marconi
Una trattoria nascosta tra le colline, dove la cucina emiliana viene esaltata attraverso l’uso di ingredienti locali e stagionali. L’atmosfera familiare e la vista mozzafiato rendono questo luogo ideale per una sosta culinaria indimenticabile.

4. La Tintoria – Castello di Serravalle
Immersa tra i vigneti e le colline di Castello di Serravalle, La Tintoria è un autentico gioiello gastronomico. Qui, la cucina casalinga celebra i sapori autentici dei Colli Bolognesi con piatti preparati con ingredienti freschi e locali, che variano con le stagioni per garantire sempre la massima qualità.

5. Trattoria del Borgo – Monteveglio
Situata nel cuore di Monteveglio, la Trattoria del Borgo offre un’esperienza culinaria che unisce tradizione e genuinità. I piatti, preparati con ingredienti locali e di stagione, raccontano la storia del territorio attraverso sapori autentici e ricette tramandate di generazione in generazione. L’ambiente rustico e accogliente rende ogni visita un momento speciale.