VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
APPENNINO SU DUE RUOTE

Presentata alla Camera la Ciclovia Appenninica

Il 21 aprile, presso la Camera dei Deputati, è stata presentata la Ciclovia Appennino Bike Tour. Ciclovia più lunga d'Italia e undicesima nazionale turistica

ciclovia appennino bike tour

Mobilità sostenibile e cicloturismo sono i poli attorno a cui si sviluppa il progetto Ciclovia Appennino Bike Tour, presentato ufficialmente alla Camera dei Deputati lo scorso 21 aprile.

Nata da un’idea dell’Associazione Appennino Bike Tour, nell’ambito del G7 ambiente tenutosi a Bologna nel 2017, la Ciclovia Appenninica rappresenta l’itinerario più lungo d’Italia sviluppato interamente su strade secondarie.

Con i suoi 2600 km, estesi lungo 14 regioni della dorsale appenninica, la Ciclovia funge da collegamento tra la Liguria e la Sicilia e si inserisce, come undicesima, tra le ciclovie nazionali turistiche del paese.

ciclovia appenninicaNel corso della Conferenza Stampa, il Direttore Generale Vivi Appennino, Enrico Della Torre, ha fatto il punto sull’avanzamento dei lavori: “Grazie al lavoro istituzionale che è stato portato avanti in questi quattro anni e di squadra, con i Comuni, Associazioni nazionali ed enti coinvolti nella ciclovia, stiamo per concludere una progettualità che inizialmente poteva sembrare impossibile da realizzare. L’installazione della cartellonistica che unirà l’Italia dal Nord al Sud attraverso l’Appennino darà una risposta tangibile e porterà a compimento gli impegni presi al G7 Ambiente verso le comunità di questi territori ed in particolare verso quelli colpiti dal sisma. Prenderà poi avvio un nuovo inizio che punterà allo sviluppo del cicloturismo e alla valorizzazione della destinazione dell’Appennino in tutto il mondo. Questa estate, a luglio, saranno svelate le nuove tracce GPX revisionate e sarà organizzata una grande manifestazione che ripercorrerà con atleti ed istituzioni le tracce revisionate prima della consegna al Ministero”.

In termini positivi, si è pronunciata l’On. Barbara Floridia che ha sottolineato il legame imprescindibile tra la Ciclovia Appenninica e le tematiche ambientali: “Questo è un bellissimo progetto che seguo da anni e che sono felice di vedere concretizzarsi. Contribuirà a migliorare la qualità della vita delle persone, rispettando al tempo stesso l’ambiente. Grazie a questa ciclovia, oltre a lanciare una nuova modalità di turismo, contribuiremo allo sviluppo sostenibile dei nostri meravigliosi borghi, di quell’entroterra distante dalle coste e quindi troppo spesso abbandonato e poco conosciuto, ma ricco di tradizioni, e che rappresenta l’eccellenza, la ricchezza paesaggistica, culturale ed enogastronomica del nostro Paese“.

L’On. Roberto Traversi ha evidenziato l’importanza del progetto per il rilancio delle aree appenniniche e per la valorizzazione delle strade secondarie: “Appennino Bike Tour, la ciclovia dell’Appennino, rappresenta il punto di partenza per avviare un rilancio turistico sia delle aree appenniniche attraversate da questa direttrice, ma anche di quelle limitrofe facilmente raggiungibili con eventuali deviazioni dal percorso individuato. Abbiamo sposato e sostenuto questa iniziativa anche nell’ottica, fondamentale e importantissima, della conservazione, manutenzione e valorizzazione delle strade secondarie convinti che l’uso turistico della bicicletta permetterà di riscoprire territori ed economie locali, favorendo una via alternativa e salutare al turismo di massa”.

A chiudere la Conferenza Stampa, l’intervento del Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giancarlo Cancellieri: “Una volta completato l’affinamento progettuale da parte dell’Associazione Appennino Bike Tour il Ministero sarà pronto a dare avvio al posizionamento della cartellonistica sulla più grande direttrice ciclo-turistica del Paese. Questo itinerario individuato come undicesima ciclovia turistica nazionale correrà tutto su strade secondarie già esistenti a basso traffico e per questo, nonostante gli oltre 2.600 chilometri di percorso, avremo l’opportunità di inaugurarla il prossimo anno. Siamo convinti che questa novità possa rappresentare un importante modello di sviluppo per anche ulteriori nuovi percorsi a pedali in territori che, come l’Appennino, si trovano ad avere chilometri di strade a basso traffico da valorizzare”.

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