VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
APPENNINO DA CAMMINARE

Percorrendo gli itinerari dell’Appennino Bolognese

Che siate abili camminatori o appassionati viandanti, l’Appennino Bolognese, con la sua fitta rete di itinerari, saprà senz’altro stupirvi.

appennino bolognese

Con le sue vallate, in cui il profilo rigoroso dei monti si alterna alle dolci colline attraversate da ricchi corsi d’acqua, l’Appennino Bolognese è un territorio che si presta ad essere esplorato a piedi, percorrendo i numerosi sentieri che lo attraversano.

 

Vergato a passo svelto

Vergato è la tappa di partenza di un percorso che, incrociando i sentieri CAI 152, 152 a e 162, conduce a Riola.  Il percorso, di difficoltà media, offre agli escursionisti la possibilità di entrare in contatto con la natura più incontaminata. Dal torrente Aneva, circondato dai rigogliosi boschi appenninici al Monte Finocchia, fino ai menhir presenti nella località i Serretti, un suggestivo panorama accompagnerà i camminatori.

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La via Mater Dei

Devozione e bellezze naturalistiche si fondono nel cammino Mater Dei, il percorso che ha come tappe i santuari mariani dell’Appennino Bolognese.

Il cammino Mater Dei, lungo circa 157 km, si estende lungo 8 comuni con un totale di 7 tappe. La tappa finale collega il Santuario della Serra di Ripoli al Santuario di Montovolo.

Lungo questo percorso gli escursionisti non solo visitano luoghi di fede di rara bellezza, ma hanno anche la possibilità di esplorare borghi e mete meno conosciute.

Il cammino non presenta difficoltà particolari, ma è caratterizzato da ampi dislivelli. Per questo è bene che ciascuno lo percorra in base alla propria prestanza fisica. Del resto, il panorama merita ampiamente di essere ammirato!

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Anello delle Fontane

Da Camugnano si snoda un percorso ad anello, di circa 16 km, adatto a gambe allenate ed esperte. Lungo l’itinerario si attraversa Guzzano, località in cui è situata la suggestiva Pieve risalente al X secolo (e più volte ricostruita) che rientra oggi tra i Luoghi del Cuore FAI.

Da qui, si procede verso il crinale boscoso di Zanchetto da cui si gode di una meravigliosa vista sul Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone,  Il percorso continua fino alla Fontana Vidoca e si conclude nuovamente a Camugnano.

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suviana e brasimone
Foto credit: Roberto Schieppati

Anello del Lago di Suviana

Percorrere l’Appennino implica una sosta nel Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone. Attorno a questi due specchi d’acqua si snodano una serie di itinerari adatti ad ogni tipo di “passo”.

L’anello che si estende attorno al perimetro del Lago di Suviana (percorso CAI 155) è il percorso perfetto per un’escursione in famiglia. L’itinerario non presenta grosse criticità, ma occorre fare attenzione al manto, in certi punti particolarmente scivoloso per via dei corsi d’acqua.

 

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Tra i castagni secolari di Castiglione dei Pepoli

Il lago Brasimone è invece tappa di un interessante itinerario che parte da Castiglione dei Pepoli. Percorrendo l’itinerario CAI 035 si arriva, attraverso un folto castagneto, al Monte Bagucci. Imboccando poi il sentiero CAI 033 si arriva in cima al Monte Gatta (da cui deriva l’antico toponimo di Castiglione) per poi scendere fino ad arrivare sulle sponde del lago, dove godere di un momento di ristoro o, per i più dinamici, intraprendere uno dei tanti sport acquatici.

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Sulle sponde del Lago di Castel dell’Alpi

Una passeggiata facile e di media lunghezza, nell’Appennino Bolognese, è quella attorno al Lago di Castel dell’Alpi, località poco distante da San Benedetto Val di Sambro.

La formazione di questo bacino risale al 1951, quando, in seguito ad una frana che interruppe il corso del torrente Savena, si generò questo grazioso lago.

Oggi il Lago rappresenta una meta turistica interessante soprattutto durante la stagione estiva. Grazie alla sua altezza sul livello del mare il clima non è mai esageratamente caldo e questo permette di godere al meglio dei sentieri che lo circondano.

Inoltre, grazie ad una serie di progetti di riqualificazione, oltre alla fitta rete di itinerari il Lago di Castel dell’Alpi offre ai turisti la possibilità di scegliere tra diverse attività outdoor.

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Da Monzuno a Le Croci, passando per la Via degli Dei

Concludiamo con Monzuno che, grazie alla sua altitudine e alla molteplicità di itinerari, offre la possibilità di scoprire il territorio godendo dei meravigliosi panorami dell’Appennino Bolognese.

Le_Croci
Foto credit: Strada dei Vini e dei Sapori

Un percorso ad anello molto interessante, e anche abbastanza facile, è quello che si snoda tra Monzuno e Trasasso passando per la località Le Croci.

Il sentiero, che sin dall’inizio appare particolarmente suggestivo, è il CAI 019 e si ricollega direttamente alla Via degli Dei. Senza troppe difficoltà si arriva al Rifugio del Viandante superato il quale comincia un tratto all’interno di un bosco, dov’è possibile ammirare alberi secolari.

Si procede quindi fino alla località Sasso Rosso dove si imbocca il sentiero CAI 014 che, grazie alla sua pendenza, conduce senza troppa fatica a Trasasso. 

In questo grazioso borgo, i camminatori potranno concedersi un momento di sosta allietati dal suono delle storiche campane prima di procedere con la ripartenza verso Monzuno seguendo il sentiero CAI 921.

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