VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
tradizioni di natale

Il borgo di Candelara accende le sue fiammelle

Candele a Candelara è la festa dedicata alle fiammelle di cera che si svolge da 20 anni nell'antico Borgo medievale marchigiano.

Candelara

Candelara è un antico borgo medievale davvero speciale. Situato sulle colline che circondano Pesaro, è fiancheggiato da vigneti, uliveti e boschi di querce, e dalla sua sommità si possono ammirare sia il mare Adriatico che gli Appennini, con i monti Catria, Carpegna e Nerone in primo piano.

Ma Candelara è soprattutto il borgo delle candele ed è proprio questo il periodo migliore per visitarlo: dal 25 novembre al 17 dicembre, nei pomeriggi dei weekend in cui si svolge la manifestazione, la luce artificiale lascia il posto alla magia di migliaia di fiammelle accese. Le candele sono ovunque: sui davanzali, sui balconi, sugli archi, sui portici, sui muri e persino sulle sculture in ferro battuto che rappresentano i personaggi del presepe. Uno spettacolo emozionante, affiancato da un ricco calendario di eventi, tra mercatini, visite guidate, concerti, artisti di strada su trampoli, un laboratorio di elfi per bambini e, soprattutto, una schiera di casette di legno appositamente costruite, dalle cui finestre i commercianti svolgono vivacemente la propria attività. Sarà inoltre possibile assistere dal vivo alla preparazione di candele, rigorosamente di cera d’api, come avveniva nel Medioevo.
Scarica qui il programma completo.

 

Da non perdere una visita al castello di Candelara, raggiungibile attraversando un ponte in mattoni che sostituisce un vecchio ponte levatoio, molto suggestivo, con l’insieme del sistema difensivo (porta, mura e bocche da fuoco) che costituisce un’esperienza all’avanguardia nel campo dell’architettura militare del’400. E ancora la Torre dell’Orologio con i suoi sofisticati meccanismi di orologeria settecentesca, perfettamente funzionanti dopo il restauro del 2010. Un altro fiore all’occhiello, da non sottovalutare, è ovviamente la gastronomia locale. Dalla crescia sfogliata, ai vincisgrassi, una rustica e saporita pasta al forno condita con un ragù fatto con carni miste, senza scordare le immancabili olive all’ascolana e la pasticciata, un secondo piatto della tradizione marchigiana realizzato con carne brasata in un delizioso guazzetto di pomodoro.

Foto credit: Silvano Spadoni