A JOURNEY THROUGH ITALY
Wander through Italy’s wonders, without missing the best.
ITALY ON TWO WHEELS

5 itineraries to discover Italy by bike

The holidays of the Italians will see as a great protagonist the bicycle. Here are 5 itineraries to travel on two wheels to not miss the best of our country.

bicicletta

Simbolo della mobilità sostenibile, la bicicletta è il mezzo ideale per vivere un’esperienza totalizzante all’insegna della lentezza.

Entrare in contatto con l’essenza dei luoghi, scoprirne cultura e tradizioni e ristabilire un legame autentico con la natura, è questo quello che un viaggio in bicicletta riesce a regalare.

Nel nostro Paese, da sempre vocato al cicloturismo, nell’ultimo anno si è assistito ad un incremento della rete ciclabile unito ad un accresciuto interesse verso la bicicletta.

Inoltre, i trend di viaggio relativi alla prossima estate, confermano che gli italiani sceglieranno le due ruote come mezzo preferenziale per gli spostamenti in vacanza.

Che siate abili ciclisti o appassionati cicloturisti, ecco 5 itinerari per scoprire l’Italia in bicicletta.

Liguria – La Cipressa

Grazie alle sue strade e alla sua conformazione geografica, la Liguria è sempre stata una regione particolarmente apprezzata dai cicloturisti.

Tra gallerie e piccoli borghi, il mare sarà vostro compagno di viaggio in questo percorso accessibile a tutti di circa 45 km che attraversa la costa da Sanremo a Cipressa e che si inserisce di diritto tra i 5 itinerari in bicicletta da non perdere.

 

sardenaira

Oltre a poter gustare un’ottima “sardenaira”, tipica focaccia ligure con acciughe, capperi e olive, tra le meravigliose strade del centro storico, potrete perdervi tra luoghi che nascondono piccole perle.

Bussana, ad esempio, è soprannominata il “Borgo degli Artisti”.

Dopo il terremoto del 1887, i cittadini furono costretti ad abbandonare le loro case spopolando il piccolo borgo.  Negli anni ’50 però Mario Giani, noto come Clizia, lanciò ad altri artisti la sfida di recuperare il paese inserendo delle loro opere.

Si procede con Maglitto, nota per i suoi mosaici policromi e per i giardini pensili all’italiana situati nel cuore del centro storico.

Fino alla località che dà il nome al percorso stesso, Cipressa. In questa cittadina della provincia di Imperia si trova Villa Biener, un vero e proprio tripudio d’arte a cui hanno dato vita Judith Torok e Carlo Maglitto.

villa biener
Foto credit turismo valle san lorenzo

All’interno di questo polo artistico, installazioni di giovani designer si uniscono alla bellezza di specie floristiche rare e particolari. Un luogo davvero unico nel suo genere!

Infine, potete fare tappa a San Lorenzo al mare e visitare la Chiesa di S. Maria Maddalena che sorge a pochissimi passi dal mare.

 

Toscana – Le vie cave della Val d’Orcia

Dire Val d’Orcia significa far riferimento ad un territorio di eccellenze per antonomasia,  ed è qui che si trova uno dei 5 itinerari in bicicletta che non potete assolutamente perdervi.

Il percorso di una lunghezza di circa 45 km, si sviluppa principalmente su sterrato ed è consigliato a gambe particolarmente allenate, anche se nulla vieta ai più temerari di salire in sella e perdersi tra queste meravigliose vie.

Punto di partenza è Pitigliano, paese dei 60 vicoli, scavato nel tufo. Un tempo, in questo borgo si era stanziata una comunità ebraica come testimonia la presenza del ghetto arricchito dalla preziosa sinagoga.

pitigliano

Si procede verso San Quirico dove, oltre a poter gustare un buon piatto di pici accompagnati da un calice di Brunello di Montalcino DOCG, potrete ammirare i resti della Torre del Cassero risalente al Medioevo e i particolari Horti Leonini.

Si tratta di un pregevole esempio di giardino all’italiana, realizzato da Diomede Leoni a seguito di una donazione fattagli da Francesco I de’ Medici.

Il tour prosegue verso Sorano in cui svetta il Masso Leopoldino, una struttura fortificata di origine medievale che si caratterizza per la presenza della Torre dell’Orologio, una torre a sezione quadrata costruita per contenere le campane.

Dopo la salita verso la località di Elmo, si ritorna sul un terreno pianeggiante alla volta di Sovana.

Di origini etrusche, questo borgo custodisce una rocca che un tempo rappresentava il punto focale della vita cittadina.  Simbolo della potenza della famiglia Aldobrandeschi, l’omonima fortificazione passò prima in mano agli Orsini di Pitigliano e poi ai Medici.

 

Un valore aggiunto alle già numerose meraviglie della Val d’Orcia è poi la presenza di numerose stazioni termali. Oltre a quella presente a Sorano, vale la pena fermarsi e godere di un momento di relax alle terme di S. Filippo. Qui tra sorgenti di acqua calda naturali, cascate e natura incontaminata, il benessere è imprescindibile.

Lazio – Nel cuore della Ciociaria

Ricorderete senz’altro Anagni dai libri di scuola del liceo. Tra gli itinerari in bicicletta da non perdere, ve ne proponiamo uno in Lazio che attraversa la Ciociaria e passa per questa ben nota località.

Il percorso, di difficoltà media lungo circa 75 km, si sviluppa in parte sulla ferrovia dismessa Paliano-Fiuggi.

Partendo da Selva di Paliano andrete alla scoperta di un territorio che si contraddistingue per un paniere enogastronomico di tutto rispetto.

Dal fagiolo cannellino di Atina DOP al tartufo di Campoli fino alla mozzarella di bufala di Amaseno, la Ciociaria vanta una serie di prodotti di grande pregio.

Procedendo nel vostro itinerario giungerete ad Anagni, una delle terrazze più belle d’Europa nel cuore dei monti Ernici.

Soprannominata anche “Città dei Papi”, Anagni lega la sua notorietà allo schiaffo che fu inflitto a Bonifacio VIII nel 1303.

Tuttavia, questa malefatta, è stata nel tempo ripagata con un piatto a lui dedicato: il timballo Bonifacio VIII.

Uno scrigno di sapori (la pasta viene condita con sugo, guanciale e polpette) racchiuso da un velo di prosciutto crudo che non può non essere accompagnato da un calice di Rosso Cesanese.

Dopo aver rinfrancato il corpo e ora di rimettersi in viaggio verso Porciano che segna l’ingresso nella Riserva Naturale del Lago di Canterno.

Una piccola oasi di quiete dove, oltre a trovare specie floristiche e faunistiche molto variegate e particolari, ci si può concedere un momento di benessere grazie alla presenza di acque termali.

Il lago è anche protagonista di una leggenda secondo la quale, in passato, a seguito dei frequenti fenomeni di prosciugamento si trasformava in un “lago fantasma”.

Durante queste fasi, è credenza popolare che i pesci si rifugiassero in una grotta sotterranea.

Il viaggio prosegue e si conclude con una tappa a Serrone, dov’è situato l’Eremo di S. Michele Arcangelo.

Il romitorio si trova a circa 1100 mt di altezza e la tradizione narra che fu S. Benedetto a fondarlo durante un percorso meditativo in compagnia di tre corvi che gli avevano indicato il cammino.

Abruzzo – Itinerario degli antichi italici

Un territorio selvaggio, aspro e montuoso è quello che contraddistingue la Val di Sangro, una delle vallate più belle d’Abruzzo.

Il quarto degli itinerari in bicicletta da noi proposti, è un percorso di media difficoltà lungo circa 38 km che parte dalla cosiddetta “terrazza sul Sangro”, Archi.

Annoverata tra i borghi autentici d’Italia, Archi si caratterizza per la presenza di numerosi corsi d’acqua e per il meraviglioso castello medievale appartenuto alla famiglia Lanutti.

Ma non è tutto. Alle bellezze artistiche e naturalistiche si aggiungono i pregiati prodotti e le succulente ricette della tradizione, gioia per i palati dei più golosi.

Dalla ventricina, primo tra i presidi slow food abruzzesi, si passa al pregiatissimo miele di Tornareccio altra tappa del percorso.

Oltre a questa eccellenza enogastronomica conosciuta in tutto il mondo, Tornareccio custodisce oltre 80 mosaici installati direttamente nelle abitazioni private.

tornareccio
Foto credit: comune di Tornareccio

Tornati in sella alla bici si riparte alla volta del Monte Pallano che offre una suggestiva vista sul Lago Bomba e sui Monti Frentani.

Da qui ricomincia la vostra discesa in bicicletta verso Archi, dove potrete ristorarvi con un bel piatto di ferratelle ripiene di cotenna.

 

Puglia – Da Otranto a S. Maria di Leuca

Voglia di una pedalata vista mare? Prendete la magia del mare adriatico, unitela alle bellezze del territorio pugliese e il gioco è fatto.

Eccoci all’ultimo dei nostri 5 itinerari in bicicletta da non perdere.

Il percorso di 40 km hcirca e media difficoltà si snoda lungo la costa e collega Otranto a S. Maria di Leuca.

cattedrale otrantoAntica porta d’accesso all’Oriente, Otranto conserva ancora le sue influenze arabeggianti. Testimonianza ne è, in particolar modo, la Cattedrale realizzata in pietra paglierina con rosone gotico e motivi orientali.

Una visita merita anche il Castello Aragonese che pare abbia ispirato il primo romanzo gotico della storia scritto da Horace Walpole.

Il viaggio prosegue verso Santa Cesarea Terme dove ci si riallaccia al filone artistico arabeggiante con la suggestiva Villa Sticchi, opera dell’architetto Giovanni Pasca.

Si giunge dunque a Tricase dov’è ubicato un grazioso castello cinquecentesco e dov’è collocata una quercia monumentale con ben 700 anni di vita.

Meta d’arrivo è Santa Maria di Leuca che saprà rapirvi per le sue acque cristalline e per il meraviglioso affaccio del belvedere di Punta Meliso. Per rendere il tutto più romantico, vi consigliamo di concedervi un piatto di ciceri e tria e di concludere in bellezza con un goloso pasticciotto.

 

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