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food and wine competitions

“Vera Pinza Bolognese”: The Grand Final Evening

Neria Rondelli won the first edition of the "True Bolognese Pinza" contest launched by Cibò. So Good! and Cavazza 1898 to enhance the pastry tradition under the two Towers.

Vera Pinza Bolognese
Da sinistra: Davide Sola Drei della Cavazza 1898, Neria Rondelli, vincitrice del Concorso e Stefano Odorici, Ceo di Gruppo Atomix /Cibò. So Good! promotore del Concorso

Grande successo di pubblico e critica per la prima edizione del concorso “Vera Pinza Bolognese”, lanciato da Cibò. So Good! e Cavazza 1898: l’accesa fase finale, disputata al 707 di Castelmaggiore (BO) e brillantemente condotta da Giorgio Comaschi, ha visto prevalere Neria Rondelli con una preparazione che ha saputo esaltare gli ingredienti tipici della tradizione dolciaria bolognese.

Scopri qui la ricetta vincitrice

Un’affermazione, quella della pinza, che è iniziata con le oltre 200 ricette inviate da azdaure, amanti della cucina bolognese, ma anche nonne e nipoti, fornai, pasticcieri, cuochi, food blogger, massaie, studenti buongustai e giovani gourmand a conferma dell’interesse che ha suscitato il popolare dolce bolognese, scrigno di dolcezza con il cuore “brusco e aromatico” di Mostarda di Bologna.

Giorgio Comaschi, giornalista e attore

L’impegnativo lavoro di valutazione è stato svolto dalla giuria d’esperti, composta da Paola Lazzari (Associazione Panificatori e Asso Sfogline), Lamberto Mazzotti (gastronomo e direttore del magazine cibosogood.it, promotore del concorso), Napoleone Neri (scrittore e ricercatore di cultura gastronomica), Angelo Muratori (accademico della Accademia Italiana della Cucina Italiana – Castel San Pietro e Medicina) e Andrea Stanzani (delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Castel S. Pietro e Medicina), che ha selezionato le cinque finaliste (Elisabetta Bonaga, Neria Rondelli, Angelo Taschetta, Annamaria Varano e Luciana Zambelli) per la prova dell’assaggio “in diretta” durante la sfida finale per la proclamazione della “Ricetta 2023 della Pinza Bolognese”.

I finalisti. Da sinistra: Elisabetta Bonaga, Annamaria Varano, Neria Rondelli, Angelo Taschetta, Luciana Zambelli
I finalisti. Da sinistra: Elisabetta Bonaga, Annamaria Varano, Neria Rondelli, Angelo Taschetta, Luciana Zambelli

Giuria Esperti. Da sinistra: Napoleone Neri, Angelo Muratori, Andrea Stanzani, Lamberto Mazzotti e Paola Lazzari.
Giuria Esperti. Da sinistra: Napoleone Neri, Andrea Stanzani, Angelo Muratori, Lamberto Mazzotti e Paola Lazzari.

da sinistra Simone Abbondi di Podere Casa Piana, Giorgio Comaschi e Gabriele Manzini
Da sinistra: Simone Abbondi di Podere Casa Piana, Giorgio Comaschi e Gabriele Manzini di Caseificio Valsamoggia

La Pinza colma una lacuna… dolciaria

Non dimentichiamo che la gastronomia tradizionale di Bologna è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per le sue specialità (31 delle quali sono depositate e tutelate dalla locale Camera di Commercio): in questo prestigioso paniere alimentare, i dolci, purtroppo, non occupano un posto d’onore, anche se la cucina petroniana può fregiarsi di molte ricette storiche di fine pasto. Per colmare questa lacuna di cultura gastronomica ci ha pensato questo originale concorso con l’obiettivo, da un lato, di scoprire la ricetta più rispondente alla tipica preparazione, dall’altro, di promuovere una straordinaria specialità come la Mostarda Bolognese, composta da mele e pere cotogne, arancia e zucchero e sottoposta a una cottura a fuoco diretto di oltre 12 ore, proprio come una volta, quando veniva cotta in grandi pentole di rame.

 

Gli ideatori del concorso gastronomico

Ideatore dell’iniziativa è Cibò. So Good!, realtà di primo piano nel marketing territoriale e nella promozione delle eccellenze italiane, e la storica azienda Cavazza 1898, da 125 anni produttrice della vera mostarda di Bologna. Ideale farcitura per le raviole e per la pinza bolognese, questa confettura rappresenta un unicum gastronomico con la sua veste iconica, la consistenza corposa e il caratteristico sapore retrò per mantenere fede, da sempre, alla sua originalità storica, territoriale e gustativa.
La serata è stata arricchita con 3 degustazioni di prodotti del territorio offerti da Caseificio Valsamoggia, con i suoi formaggi e salumi, e da Podere Casa Piana per la selezione di vini dei Colli bolognesi.

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