VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE
Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
sostenibilità e tradizione

Primavera di sapori: guida al foraging

Erbe, fiori e radici selvatiche: aprile è il mese ideale per il foraging, l'attività più amata dagli esploratori del gusto.

foraging

Si pratica fin dai tempi più antichi, eppure lo stiamo riscoprendo solo ora. Il foraging è l’arte di nutrirsi di piante selvatiche, una pratica ancestrale che affonda le sue radici – è proprio il caso di dirlo – nella notte dei tempi, quando l’uomo per sopravvivere si affidava esclusivamente a ciò che la natura offriva.

I nostri nonni lo sapevano bene, così come la gente di montagna e delle zone rurali che hanno portato avanti questo antico sapere fino ai nostri giorni. Tuttavia, forse non ci si era posti il problema di dargli un nome, o meglio, non un nome così cool. Ciò che oggi sentiamo chiamare “foraging”, un tempo era noto come “alimurgia”, dal latino alimentia urgentia, alimenti per necessità. Lungi dall’essere una moda passeggera, la raccolta dei doni della terra rappresenta un ritorno alle origini, il recupero di una tradizione profondamente radicata nella storia umana e un modo per riconnettersi con l’ambiente che ci circonda, imparando a valorizzare ciò che spesso consideriamo insignificante o addirittura sgradito.

Dedicarsi al foraging richiede però conoscenza e rispetto. Sebbene possa essere praticato ovunque vi sia natura, dai boschi alle zone rurali, dai parchi urbani alle coste marine, è importante non solo adottare un approccio sostenibile, evitando di danneggiare gli ecosistemi o di raccogliere più di quanto necessario, ma anche fare molta attenzione e sapersi orientare in questo vasto mondo, distinguendo le specie edibili da quelle tossiche e pericolose.

Nota di colore: lo sapevi che in Inghilterra esiste un giardino che ospita le piante più tossiche del pianeta? Non solo specie esotiche, all’Alnwick Garden la maggior parte delle piante presenti cresce tranquillamente nel prato di casa ed è stata stata usata fin dall’antichità per confezionare pozioni velenose.

 

Foraging, le piante della primavera

In aprile, fiorisce la primavera e tutta l’Italia offre una varietà di piante selvatiche commestibili che possono essere raccolte liberamente. Un periodo particolarmente ricco per chi desidera esplorare boschi, prati e sentieri alla ricerca di sapori nuovi e genuini.

Ecco alcuni esempi di piante commestibili che si possono trovare in questa stagione.

Tarassaco
Conosciuto anche come “dente di leone”, il tarassaco è una delle erbe più diffuse e facili da riconoscere. Le sue giovani foglie possono essere raccolte per preparare insalate primaverili ricche di vitamine e minerali. Anche i fiori gialli sono edibili e possono essere utilizzati per decorare piatti o per preparare sciroppi.

Ortica
L’ortica, nonostante la sua fama di pianta urticante, è una delle erbe selvatiche più nutrienti. Raccolta con guanti per evitare la puntura, può essere utilizzata per preparare minestre, frittate o pesti. È ricca di ferro, vitamine A e C e ha proprietà depurative.

Piantaggine
Facilmente riconoscibile per le sue lunghe foglie nervate, la piantaggine è una pianta medicinale che si trova comunemente nei prati. Le giovani foglie possono essere consumate crude in insalate o cotte come spinaci.

Aglio orsino
Questa pianta, che cresce in zone ombrose e umide, come i sottoboschi dei boschi di latifoglie, è facilmente riconoscibile dal forte odore d’aglio che emana quando le sue foglie vengono schiacciate. Può essere utilizzata per insaporire piatti, preparare pesti o aggiunta a insalate.

Cicoria selvatica
Con le sue foglie leggermente amare, la cicoria selvatica è ottima per arricchire insalate o per essere cotta come contorno. Inoltre, stimola la digestione e ha proprietà depurative.

Asparago selvatico
Meno noto rispetto al suo parente coltivato, l’asparago selvatico cresce nei boschi e nelle zone aride e rocciose. Ha un sapore più intenso e può essere raccolto lungo i margini dei sentieri o nei prati aperti. È delizioso grigliato, bollito o aggiunto a risotti e frittate.

 

Pratica il foraging responsabilmente!