Vino novello e castagne, l’autunno è servito! - CibòSoGood! Magazine

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
LA CUCINA DELLE STAGIONI

Vino novello e castagne, l’autunno è servito!

In autunno, la storica tradizione contadina del vino novello con le castagne unisce l’Italia da Nord a Sud.

Anche se normalmente viene associato alla lentezza e al torpore, l’autunno indica un momento di ricchezza e prosperità legato ai cicli dell’agricoltura. Tra ottobre e novembre infatti, terminata la raccolta dell’uve, si assisteva al “trasloco dei mezzadri” che per tutta l’estate avevano lavorato duramente nei campi i quali, prima di far ritorno alle loro case, ricevevano come ricompensa vino novello e castagne.

Leggende, aneddoti e simbologia

Un tempo, vino novello e castagne, erano al centro degli scambi tra i pastori delle zone pianeggianti e quelli che abitavano le montagne. I primi, grazie ad un clima mite e soleggiato, offrivano un vino dolce e beverino in grado di rinfrancare corpo e spirito, ai pastori delle alture che contraccambiavano con un prodotto tanto povero quanto ricco per il suo utilizzo, la castagna.

Già nell’antichità, nel periodo dell’anno che anticipava l’Avvento si respirava un’atmosfera di festa generata dal primo assaggio del cosiddetto “novello”, un vino “nuovo”, ben riconoscibile per la sua frizzantezza (derivata dalla macerazione carbonica) e per i suoi sentori fruttati di ciliegia, lampone e prugna.

Insieme ad un buon bicchiere di novello non poteva mancare la castagna, prodotto principe dell’alimentazione contadina, particolarmente apprezzata per la sua versatilità in cucina e per la ricchezza di nutrienti.

Il castagno albero originario della Tessaglia, importato in Italia dai Romani, ben presto divenne protagonista della tradizione popolare, non solo per la bontà del suo frutto ma anche per il legname che poteva essere ricavato dal suo tronco.

Oltre a fornire il riscaldamento per le abitazioni, dal legno di castagno si estraeva un tannino, prezioso per la concia delle pelli con le quali si otteneva poi un cuoio particolarmente pregiato e resistente all’acqua, oltre che un insetticida naturale.

Alla sua utilità domestica, il castagno univa anche un grande valore simbolico. Soprannominato Albero della Vita, col legno di castagno si realizzavano le culle dei neonati ma anche amuleti di buon auspicio per i viandanti affinché fossero protetti durante il loro viaggio.

 

La tradizione da Nord a Sud

Oggi il binomio castagne-vino novello è legato principalmente alla festività di San Martino che, nella data dell’11 novembre, tra sagre e feste di paese, unisce l’Italia da Nord a Sud.

In Alto Adige, il Törggelen celebra il rito della pigiatura dell’uva, che un tempo si svolgeva all’interno delle stube con il coinvolgimento di amici e vicini di casa. Oggi dopo una passeggiata nella natura, ci si ritrova a gustare il vino novello nei masi che espongono all’ingresso il buchen, la frasca verde simbolo di riconoscimento.

Nella zona dei Colli Euganei “Chi no magna oca a San Martin, no’l fa el beco de un quatrin”!

È per questo che, oltre al vino novello e alle castagne, viene preparata la cassoeula sostituendo la carne di maiale con quella d’oca in accompagnamento alla verza.

A Santarcangelo di Romagna, oltre alla consueta Fiera dei Cornuti, la tradizione viene celebrata con l’aggiunta di elementi strettamente territoriali come il Palio della Piadina e la Sagra Nazionale dei Cantastorie che da più di trent’anni attrae grandi e piccini.

 

L’Abruzzo festeggia San Martino nel segno dell’abbondanza con la classica Pizza coi Quattrini di Scanno (preparazione a base di farina gialla, miele noci e fichi secchi all’interno della quale viene nascosta una monetina) e con il Tacchino alla Neratese che insieme a vino e castagne celebra l’autunno.

In Sicilia, infine, la tradizione si fa golosa con la preparazione delle frittelle che prevedono una versione salata con finocchietto o con acciughe e una dolce soltanto con zucchero o arricchita con gocce di cioccolato. Naturalmente accompagnate da un buon bicchiere di vino, rigorosamente novello!

 

In cucina: ricette e abbinamenti

In Italia la produzione di castagne è molto diffusa. Basti pensare che, ad oggi, si contano 15 prodotti a denominazione di origine, riconosciuti dall’Unione Europea, legati al castagno.

Il Marrone di San Zeno, ad esempio, coltivato nella suggestiva cornice del Lago di Garda, è stato il primo DOP in Italia nel 2003 e, nel 2016, ha conseguito la certificazione di prodotto biologico.

Le percentuali legate al consumo di questo frutto dimostrano inoltre quanto la castagna sia apprezzata sulle tavole degli italiani.

Grazie ad un basso contenuto di grassi e alla ricchezza in sali minerali, vitamine, acido folico e fibre, la castagna è una fonte naturale di energia per l’intero organismo.

Arrosto, bollita, in farina o come purea, la castagna si presta alle più svariate preparazioni in cucina e nella creazione di menu completi adatti anche agli intolleranti al glutine.

Per realizzare un antipasto facile, stuzzicante e veloce, tostate del pane casereccio e mentre è ancora caldo adagiatevi una fetta di lardo. Impreziositelo poi con una castagna sciroppata e il successo sarà assicurato.

Un abbinamento sempre vincente è quello delle castagne con i funghi. Se ne avete tempo e voglia, fate un impasto semplice a base di farina di castagne, tiratelo sottilmente e ricavatene delle tagliatelle da condire con la varietà di funghi che più preferite. Oppure potete optare per una più semplice, ma non per questo meno gustosa, zuppa di castagne.

Per i secondi piatti c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Le castagne possono essere adoperate sia come ripieno per il tacchino o la faraona ma anche in accompagnamento a carni come il cervo o il cinghiale (una ricetta imperdibile è lo stracotto di cinghiale con polenta e castagne).

Infine, per completare degnamente un pasto a base di castagne, non può mancare il castagnaccio un dolce facile e veloce, con uvetta e pinoli, che nella sua semplicità riesce a mettere tutti d’accordo.