Valle Savio Bike: un hub per il cicloturismo - CibòSoGood! Magazine

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CICLOTURISMO E TERRITORIO

Valle Savio Bike: un hub per il cicloturismo

Il nuovo progetto di marketing territoriale dell’Unione dei Comuni promuove la crescita del turismo di vallata.

Il cicloturismo, settore in costante ascesa, è il cardine attorno al quale si sviluppa Valle Savio Bike Hub, progetto di marketing turistico e territoriale, nato al fine di innovare e rendere sostenibili le imprese locali legate alla ricettività turistica (strutture di accoglienza e attività di ristorazione) e al cicloturismo (officine, noleggi e centri mobilità).

Il progetto, che vede il coinvolgimento dei sei comuni dell’Unione della Val di Savio, Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto, si propone come obiettivo il potenziamento del turismo di vallata attraverso l’utilizzo delle due ruote.

Per svilupparlo ed implementare la mappatura con nuovi percorsi, la regione Emilia Romagna ha stanziato 44mila euro che vanno a sommarsi ai 6mila di cofinanziamento da parte dell’Unione dei Comuni.

Gli obiettivi di Valle Savio Bike Hub

Dopo una prima fase che ha avuto come temi centrali l’aumento di flussi turistici e la creazione di nuovi posti di lavoro che promuovano un turismo in grado di valorizzare percorsi di cicloturismo e mobilità slow, Valle Savio Bike Hub si appresta ora ad entrare nella seconda fase. Focus di questa parte del progetto saranno lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi percorsi di cicloturismo in grado di unire i sei Comuni attraverso le strade secondarie, ad alto “valore paesaggistico” lungo il fiume Savio.

L’identità della Romagna, da sempre vocata al cicloturismo ma anche all’accoglienza e al turismo sportivo, come giustamente sottolineato da Francesca Lucchi, assessora ai Progetti Europei del Comune di Cesena e da Marco Baccini, assessore ai progetti europei in Unione, ha senz’altro incoraggiato lo sviluppo di un prodotto turistico compatibile con la bike economy.

Basti pensare che l’industria del cicloturismo che negli ultimi anni ha generato 55 milioni di pernottamenti, pari al 6,1% del totale nazionale.

Segnale favorevole anche per l’Emilia Romagna, che si colloca al secondo posto, come destinazione, per i cicloturisti italiani e al quarto per i turisti stranieri.