VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
NATURALMENTE CAMMINARE

La Valle del Bidente di Pietrapazza

Il lato più nascosto delle foreste attorno a Bagno di Romagna in un affascinante itinerario tra mulattiere e torrenti.

La Valle di Pietrapazza (616 mt. slm) situata nella parte più a monte del ramo del Bidente di Pietrapazza, si estende tra le Foreste Casentinesi (Passo della Crocina, Poggio della Bertesca, Eremo Nuovo) e le borgate di Pietrapazza, Rio Salso, Strabatenza, Poggio alla Lastra, Rondinaia e Valbona.

Vicino al valico dei Mandrioli, nel versante romagnolo dell’Appennino, appartenne ai signori di Valbona fino al 1402 per poi passare ai Guidi mentre, spiritualmente, dipendeva dall’Abbazia di S. Ellero e dalla Chiesa di S. Maria in Cosmedin.

Assegnata al Capitanato di Bagno, sotto il comune di Poggio alla Lastra, Pietrapazza ebbe una fase di aumento demografico intorno al 1700 alla quale succedette un calo che portò al totale spopolamento della valle.

Paradiso naturale i cui unici segni del passaggio dell’uomo sono rintracciabili nei dirupi e nelle mulattiere che ne caratterizzano il paesaggio, la Valle di Pietrapazza rappresenta un classico per tutti gli appassionati di trekking.

Attraverso un percorso ad anello che si snoda tra Casa Cialdella, Eremo Nuovo, Siepe dell’Orso e Abetaccia, questo itinerario della durata di circa 5 ore svela il lato più intimo e nascosto delle foreste che contornano Bagno di Romagna.

Da Pietrapazza si sale verso il crinale della Bertesca fino alle storiche foreste di faggio e abete bianco, per poi iniziare la discesa sui passi dei viandanti che percorrevano le mulattiere tra Siepe dell’Orso e Abetaccia.

Altro percorso di media facilità, della durata di 5 ore, è quello che da Bagno di Romagna conduce a Pietrapazza passando per il Monte Carpano.

Dopo un’ex cantoniera ci si imbatte in un cippo con le indicazioni Bagno di Romagna – Mulattiera di Pietrapazza.

Da qui dopo aver incrociato il Podere Falcone e superato un cancelletto sulla sinistra s’incontra un cimitero privato. Prendendo la deviazione Podere La Rocca si sale per il Torrente Valonello al di sopra del quale è situato un mulino che apre un tratto in pianura in cui è possibile ammirare tutta la biodiversità della valle.

Si arriva quindi ad un crocevia che a sinistra porta verso Chiardovo mentre a destra in direzione di Castellaccio e Valmaggio, proseguendo dritto si percorre un boschetto con un dirupo sul letto del torrente al quale segue una salita che termina al Podere del Barco.

Tra rovi ed esemplari di abete rosso si arriva a Casanova e poi di nuovo in salita ai Prati da cui, dopo un’ampia galistrata, si giunge prima a Monte Castelluccio e poi Passo Monte Carpano il cui paesaggio vi lascerà davvero senza fiato.

Circondato dai monti Falterona a nord-ovest e Comero a sud-est, con alle spalle il Monte Fumaiolo, il Monte Carpano (1031 slm) è una delle più suggestive testimonianze della vegetazione che popola questa valle.

Da qui il percorso da seguire devia prima a sinistra verso Passo Lupatti e poi a destra verso Monte Carpano e Monte Castelluccio fino a giungere a Ca’ Riodolmo (439 slm).

Comincia un tratto in discesa che tra sontuosi alberi di pino nero e cespugli di rosa canina porta fino a Casaccia.

I punti di riferimento che lasciano presagire l’arrivo s’intravvedono già: da un lato Siepe dell’Orso e più in basso il Rignone, la Casetta e Cà San Giavolo che attraverso una mulattiera portano da Pietrapazza a Eremo Nuovo (734 slm).

Una deviazione a destra si immette nuovamente in un bosco in cui, oltrepassato un ponticello in pietra si arriva a Pietrapazza.

La valle è caratterizzata da torrenti e laghetti balneabili molto frequentati dai turisti e dai viandanti in cerca di frescura e ristoro durante la stagione estiva.

Il torrente Bidente di Pietrapazza che scorre al limitare del Parco delle Foreste Casentinesi è situato in una splendida valle ombreggiata tra pozze e cascate, ideale per un momento di relax e pace.

Da un suggestivo muraglione alto 10 mt si tuffano le acque della Cascata del Mulino di Culmolle, raggiungibile attraverso un percorso di 2,5 km che, da un certo punto in poi, risulta percorribile unicamente a piedi per altri 1,5 km.

Inizio e arrivo Pietrapazza
Lunghezza 11,77 km
Dislivello salita 760 mt
Dislivello discesa 760 mt
Livello di difficoltà CAI EE

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