I tortelli sulla lastra, poveri ma di gusto - CibòSoGood! Magazine

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
Fare di povertà virtù

I tortelli sulla lastra, poveri ma di gusto

Tipico street-food casentinese, è il simbolo di una tradizione basata sul recupero e sulla semplicità, ma di gusto e sostanza

tortelli sulla lastra

Piatto povero per eccellenza delle zone montane della Romagna e della Toscana, il loro nome non tradisce la memoria dell’antica cottura su lastre di arenaria, oggi sostituita da nuovi metodi che mantengono, però, inalterato il sapore di una storia di confine. I tortelli sulla lastra vengono preparati in vari modi a seconda delle stagioni, ma ogni ricetta che si rispetti prevede sempre le patate, ingrediente sovrano che ha sopperito nei secoli a molte mancanze, in svariati luoghi.

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INGREDIENTI
Per la sfoglia
1 kg 1 di farina di grano
Acqua
Sale

Per il ripieno
1 kg di patate
200 g di lardo
2 uova
2-3 spicchi di aglio
sale e pepe q. b.

 

PROCEDIMENTO
Preparare il “compenso” (ripieno) con patate lessate, sbucciate e passate nello schiacciapatate; unire 2 uova e condire con battuto di lardo precedentemente soffritto con aglio. Impastare sulla spianatoia la farina di grano tenero con acqua e sale, lavorando la pasta con le mani e tirare una sfoglia sottile. Stendere in modo uniforme il compenso su metà della sfoglia, distribuirvi l’impasto su una metà e ricoprire con l’altra, quindi sigillare con la forchetta o la rotella il bordo esterno. Suddividere poi in tanti quadrati di circa 10-12 cm di lato.
La cottura dei tortelli si effettua tradizionalmente su una lastra di arenaria ruvida e ben calda, messa sulla brace del camino. Sono sufficienti 3-4 minuti di cottura, girando più volte i tortelli. Oggi è più pratico cuocerli sulla stessa teglia che si usa per la piadina romagnola, o su una piastra di ghisa.
Insieme alle patate o in completa sostituzione di esse possono essere utilizzati il cavolo (verza, cappuccio o nero) e/o la zucca.

 

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