VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
NATURALMENTE CAMMINARE

Cascate dell’Acquacheta

Celebrate da Dante nella Divina Commedia, le Cascate dell'Acquacheta sono un'oasi naturalistica di rara bellezza.

«Come quel fiume c’ha proprio cammino

prima dal Monte Viso ‘nver’ levante,

da la sinistra costa d’Apennino,

che si chiama Acquacheta suso, avante

che si divalli giù nel basso letto,

e a Forlì di quel nome è vacante,

rimbomba là sovra San Benedetto

de l’Alpe per cadere ad una scesa

ove dovea per mille esser recetto;

così, giù d’una ripa discoscesa,

trovammo risonar quell’acqua tinta,

sì che ‘n poc’ora avria l’orecchia offesa.»

Così Dante, nel XVI canto dell’Inferno, si riferiva a questo luogo particolarmente suggestivo situato all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e annoverato tra i Parchi Letterari per il suo valore storico e naturalistico.

Raggiungibile tramite due ore di sentiero da San Benedetto in Alpe, l’Acquacheta nasce nei pressi dell’Appennino toscano dal monte Lavane per poi arrivare in Romagna dove, unendosi al Troncalosso, dà vita al Montone.

Partendo proprio da San Benedetto in Alpe a 485 slm comincia un itinerario ad anello che ripercorre i passi del Poeta immersi in uno scenario naturale incontaminato.

Da San Benedetto si fa ritorno sulla statale e superato il ponte sul Fosso Acqua Cheta inizia il sentiero che corre lungo il torrente e che in mezzo alla natura costeggia il torrente Acquacheta. Il percorso è cartellonato come “Sentiero Natura” e prevede dieci punti di sosta e di osservazione. Continuando il cammino si arriva alla Ca’ del Rospo, antico edificio per gli attrezzi agricoli, da cui comincia la salita fino all’antico Mulino dei Romiti che ospita oggi un’area ristoro e picnic. Il sentiero continua a salire fino a raggiungere quota 678 m s.l.m. dove sorge la Cascata dell’Acquacheta, larga circa 30 m ed alta circa 90 m.

Scendendo lungo il sentiero si arriva alla cascata del Lavane. Attraversato il torrente si continua a salire per pochi minuti fino ad arrivare al pianoro erboso dei Romiti (720m s.l.m.) dove si possono ammirare i ruderi dell’Eremo fondato dai Monaci dell’Abbazia di San Benedetto.

Inizio e arrivo San Benedetto in Alpe
Lunghezza 12 km
Dislivello 500 mt
Altitudine massima 693 mt
Livello di difficoltà CAI E

 

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