VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
STORIA E SPIRITUALITA'

Il Cammino di San Vicinio

Un percorso ad anello di 350 km le cui tappe sono costituiti dai luoghi del cammino di fede di San Vicinio.

Il Cammino di San Vicinio

Primo vescovo di Sarsina vissuto tra il IV e il V sec. d.C., San Vicinio originario della Liguria arrivò nella cittadina prima delle persecuzioni di Diocleziano e Massimiliano.

Figura carismatica oltre che grande guida spirituale, divenne ben presto vescovo protettore dei Sarsinati che ancora oggi lo venerano come taumaturgo e guaritore.

Il percorso a lui dedicato è un itinerario ad anello lungo circa 350 km che si snoda tra le province di Forlì Cesena, Arezzo e Rimini e ripercorre in 14 tappe, i luoghi che hanno caratterizzato il suo cammino di fede

  • da Sarsina a Bagno di Romagna (37,6 km)
  • da Bagno di Romagna a Camaldoli (20,2 km)
  • da Camaldoli a Badia Prataglia (12,1 km)
  • da Badia Prataglia a La Verna (12,1 km)
  • da La Verna a Verghereto (17,3 km)
  • da Verghereto a Balze (13,1 km)
  • da Balze a Sant’Agata Feltria (22,7 km)
  • da Sant’Agata Feltria a Pietra Dell’Uso (23,1 km)
  • da Pietra Dell’Uso a Sogliano Al Rubicone (9 km)
  • da Sogliano Al Rubicone a Borghi (21,9 km)
  • da Borghi a Sorrivoli (17,3 km)
  • da Sorrivoli a Cesena (19 km)
  • da Cesena a Ciola (26,1 km)
  • da Ciola a Sarsina (13,1 km)

Realizzato per celebrare i primi mille anni della Basilica di Sarsina in collaborazione con la Comunità dell’Appennino Cesenate e il Comitato Nazionale per il Millenario della Basilica, il percorso è adatto a tutti e può essere affrontato a piedi, in bici o anche a cavallo grazie anche ad un’accurata segnaletica che riproduce la catena del Santo.

Nelle tappe 2, 3 e 4 il cammino, per un tratto di circa 46 km, incrocia il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in cui oltre alle bellezze naturalistiche che lo caratterizzano è possibile ammirare luoghi simbolo della spiritualità cristiana come il Santuario della Verna, il Monastero e l’Eremo di Camaldoli.

Andando verso Camaldoli si lascia Bagno di Romagna passando davanti al palazzo del Capitano. La mulattiera verso il Monte Carpano, tra ruderi e latifoglie, è il segno di una natura incontaminata.

Sul crinale la mulattiera s’interrompe e l’incrocio è spesso caratterizzato dal passaggio del Lupo Selvatico che delimita il proprio territorio. 

Il paesaggio offre uno spaccato suggestivo della vegetazione tipica di questi luoghi dal bucaneve allo zafferano selvatico fino all’aglio orsino ancora oggi adoperato in molte salse. 

Arrivati in prossimità della Toscana, si transita vicino a un piccolo lago artificiale fatto costruire nel XV sec. dai monaci per l’allevamento del pesce. 

La cappella di S.Romualdo eretta a memoria di un prodigio del Santo contro il demonio che voleva gettarlo nel vicino torrente, emerge quasi a sorpresa nel percorso.

Al suo esterno è ancora visibile il cosiddetto Sasso Molle sul quale, secondo la tradizione, sono rimaste impresse le impronte di un piede e di una mano di Romualdo. 

Poco più avanti, immerso nel silenzio tra gli alberi secolari, si erge l’Eremo di Camaldoli che segna la fine della seconda tappa e quindi l’ingresso in Toscana.

Sebbene l’itinerario sia complessivamente di livello medio-facile, le tappe menzionate sopra ed in particolar modo la prima sono più facilmente affrontabili da persone allenate.

TAPPA 2
Inizio tappa Bagno di Romagna 
Arrivo tappa Camaldoli 
Lunghezza  20,2 km 
Dislivello salita  1251,2 mt
Dislivello discesa  921,1 mt
Livello di difficoltà (CAI) EE

 

SCARICA QUI IL FILE GPX DELL’ITINERARIO

 

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