VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
LE METE DEL GUSTO

Romagna Toscana, Terra di Racconti

15 comuni tra Romagna e Toscana uniti per promuovere e raccontare un territorio ricco di bellezza ed emozione.

Romagna e Toscana hanno sempre avuto un fil rouge che le tiene legate. Dalla prossimità geografica, alle eccellenze enogastronomiche fino alle splendide bellezze naturali che caratterizzano il loro territorio.

“Romagna Toscana, Terra di Racconti” nasce come primo progetto turistico interregionale volto a promuovere un territorio già noto ma arricchito oggi da una proposta turistica più ampia e articolata.

Presentato lo scorso 28 luglio, presso il Grand Hotel Terme di Castrocaro, il progetto coinvolge 15 comuni compresi tra Forlì e Firenze: Verghereto, Bagno di Romagna, Sarsina, Santa Sofia, Galeata, Premilcuore, Portico e S. Benedetto, Rocca S. Casciano, Dovadola, Castrocaro e Terra del Sole, Tredozio e Modigliana per la Romagna, Marradi, Firenzuola e Palazzuolo per la Toscana.

All’evento, presieduto dalla Sindaca Tonnelato, hanno preso parte la Presidentessa del progetto Liviana Zanetti che ha dato input e origine a questo programma storico e turistico, Vanessa Petruzzi promoter presso le Fiere turistiche, Antonella Ravaglia responsabile dell’Agenzia di Ufficio Stampa Esserelite e la Presidentessa di Apt Roberta Moretti.

“Romagna Toscana, Terra di racconti” è il primo sistema turistico tra la via Emilia e l’Appennino – ha commentato la presidentessa ZanettiNon c’è un modello da copiare ed abbiamo altre peculiarità nelle quali devono credere i dodici comuni della Romagna e tre della Toscana. L’obiettivo è inserire nel territorio della Romagna Toscana la voce turismo”.

Il progetto è nato da un protocollo d’intesa tra la due regioni – ha aggiunto Roberta Moretti, Presidentessa di ATPUn percorso che ha avuto delle tappe importanti e che ha permesso, attraverso una serie di iniziative, di vedere l’Appennino come una “cerniera” tra Romagna e Toscana.

Foreste, pascoli, torrenti, luoghi della spiritualità ma anche eremi, artigianato ed enogastronomia sono gli elementi caratterizzanti di questo nuovo marchio turistico il cui simbolo, costituito da una rocca su un saliscendi di colline, ingloba le peculiarità naturalistiche di questi territori.

A promuovere questa rinnovata offerta turistica, oltre al sito ufficiale, contribuirà il magazine “Vivi la Romagna Toscana da protagonista” che si propone di narrare e far conoscere le sfumature del territorio attraverso un focus su quattro punti principali: Storia, Natura e Gusto, Cammini, Fare e Artigianato.

Grazie a delle nuove linee di sviluppo turistico, come sottolineato da Antonella Ravaglia, è stato inoltre possibile realizzare 12000 brochure in Italiano, Inglese, Francese e Tedesco, come strumento di supporto da presentare nell’ambito di Fiere in Italia e all’Estero e da distribuire presso gli IAT dei 15 comuni coinvolti.

L’obiettivo è quello di esaltare le tante attrazioni del territorio, da scoprire (grazie anche ad una cartellonistica ad hoc), attraverso i cammini naturalistici, storici e religiosi dei pellegrini: il Sentiero Natura di Lago di Ponte, i sentieri per i castagneti di Marradi, il Sentiero degli Gnomi a Bagno di Romagna, il Cammino di Assisi con partenza a Dovadola, la via Damianea, sulle orme di San Pier Damiani, la Via Romea Germanica, il Cammino di San Vicinio, le mulattiere nei pressi di Bagno di Romagna e Verghereto.

Il paesaggio antico e ricco di fascino naturalistico, offre decine di scorci incantevoli: il fiume Montone lungo la Valle dell’Acquacheta, la Valle del fiume Tramazzo parallela alla Valle dell’Acquacheta, la Valle del Lamone, del Santerno, del Senio, del Rabbi che passa per Premilcuore, del Bidente, diviso nei tre rami di Corniolo, Ridracoli e Pietrapazza, Valle del Savio. E ancora le cascate dell’Acquacheta, cantate da Dante nel XVI Canto dell’Inferno, l’oasi faunistica Foresta di Montebello a Modigliana, il vulcano più piccolo del mondo a Tredozio, la sorgente del Tevere alle pendici del monte Fumaiolo.

Romagna e Toscana costituisce da sempre una “terra di mezzo” che ha visto combinarsi discendenze celtiche, etrusche, longobarde, romane, bizantine, intrecci tra nobiltà romagnola e stirpi gentilizie toscane.