VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
LE METE DEL GUSTO

Biodiversità in Appennino

Il Parco dei Cento Laghi, un’oasi verde in cui l’uomo e la varietà degli ambienti circostanti convivono in un equilibrio perfetto.

Parco dei Cento Laghi

Il parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma, meglio noto come Parco dei Cento Laghi per la presenza di numerosi laghi e torbiere di origine glaciale, è un vero e proprio scrigno di biodiversità al cui interno si collocano elementi di grande bellezza naturalistica. Situato nella fascia alto appenninica orientale del parmense, è stato istituito nel 1995 e ampliato due volte prima nel 2001 e poi nel 2010, raggiungendo un’estensione di 26.000 ettari che si snodano tra la pianura e le vette del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano con fasce altimetriche comprese tra i 400 e i 1650 mt.

Le zone a bassa quota, oltre agli alberi da frutto, sono caratterizzate da boschi di latifoglie e castagni. Ed è proprio su questi terreni seminativi di tipo agricolo che, nel pieno rispetto della natura, vengono prodotte due eccellenze enogastronomiche, fiore all’occhiello della filiera agroalimentare italiana: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma DOP.

Andando oltre i 1000 mt di altitudine, ci si imbatte in quelli che vengono considerati i più importanti esempi di biodiversità: l’abete rosso, l’abete bianco e il tasso che rientrano nel progetto UE Life Natura ’95 il cui obiettivo è quello di mettere in atto misure di salvaguardia per le popolazioni relitte presenti sull’Appennino Emiliano.

Tra il monte Marmagna e il monte Orsaro si trova il lago più ampio del parco, il Lago Santo.
Con una superficie di 81.550 m², il Lago Santo è meta privilegiata degli appassionati di pesca alla ricerca di trote, salmerini e scardole e in inverno si trasforma in un meraviglioso scenario destinato alle immersioni subacquee sottoghiaccio, attrattiva per numerosi turisti.

Inoltre tramite un percorso pianeggiante non difficile rintracciare grazie alla presenza della sentieristica CAI lungo tutto il Parco, il lago è facilmente raggiungibile dalle famiglie e dai viandanti che potranno concedersi un momento di ristoro allo storico Rifugio Mariotti, sito sulle sponde del lago.

I territori del Parco dei Cento Laghi occupano tre comuni facenti parte della Comunità Montana dell’Appennino Est che, nel corso dei secoli, si sono contraddistinte come corti dotate di ampia indipendenza. Monchio delle Corti, attraversata dalla Strada delle Cento Miglia che metteva in comunicazione Parma con Lucca, ospitò una forma di autogoverno affidata ad un podestà vescovile diventando capoluogo delle 13 Corti. Tizzano Val Parma, luogo strategico di controllo situato sulla Via di Linari (una delle arterie della Via Francigena), fu sede di un feudo conteso tra diverse casate e ospita oggi i resti di un suggestivo castello risalente al X sec.

spongataCorniglio, storica contea in mano ai Rossi custodisce l’antichissima ricetta della Spongata, dolce tipico del periodo natalizio le cui origini vanno fatte risalire agli Ebrei provenienti dalla Spagna, al quale è stato conferito il riconoscimento come P.A.T. prodotto agroalimentare tipico.

Qui ha sede la Riserva Naturale orientata Guadine Pradaccio, un’area naturale protetta sorta su un circo glaciale generatosi nel tardo Pleistocene (quando la Val di Parma era occupata dal più ampio ghiacciaio dell’Appennino Settentrionale) che tra faggete e specchi d’acqua conduce al Monte Brusà, il suo punto più alto.

Biodiversità, tradizione ma anche cultura e buon cibo. Se siete alla ricerca di un luogo in cui rinfrancare corpo e spirito, il Parco dei Cento Laghi è il posto giusto.