VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
LE METE DEL GUSTO

Buchette del vino, il take-away del Rinascimento

Sono tanti i nomi che designano le "Buchette", il termine più comune per raccontare una storia quantomai attuale.

buchetta del vino firenze

A volte murate, o inghiottite dalle ristrutturazioni dei palazzi, nel centro storico di Firenze è impossibile non notare queste minuscole porticine situate su molti palazzi signorili, a circa un metro dal suolo.
Forse non tutti sanno che, da quelle oltre 160 porticine, nel corso di oltre tre secoli, sono passati milioni di fiaschi e bicchieri di vino buono. Le cosiddette “buchette del vino” sono una peculiarità toscana, ma se ne segnalano – magari con nomi diversi, come “tabernacoli”, “finestrini” o “finestrelle” – anche in altre regioni d’Italia.

Frutto dell’inventiva e dell’iniziativa dei numerosi produttori di vino insediati nel contado toscano e residenti in città, da queste buchette, un tempo, il vino veniva venduto direttamente dal produttore al consumatore: un’alternativa più economica ai vinai e alle osterie che i viandanti sfruttavano volentieri! Da queste fessure non uscivano cose diverse dal vino; tutt’al più qualche bottiglia di ottimo olio. A fianco all’attività commerciale, le buchette erano anche utilizzate dalle famiglie fiorentine più in vista per fare beneficenza ai bisognosi, lasciando nel piccolo vano fiaschi, generi alimentari e anche qualche moneta. Nel 1634, anno che sancì la fine della peste a Firenze, l’accademico fiorentino Francesco Rondinelli redige una “Relazione del contagio” dove descrive gli “sportelli” del vino e ne diffonde l’efficacia anticontagio. Un documento di grande importanza per la storia delle buchette.

Ad oggi, non esiste un elenco “ufficiale” delle buchette del vino, ma un’Associazione Culturale nata nel 2015 con l’intento di far conoscere, valorizzare e salvaguardare questo patrimonio unico e irripetibile, lavora con dedizione per tenerne costantemente traccia. L’Associazione ne ha catalogate 170, censendone altre 80 in 30 diverse località della regione… e molte altre sono da scoprire.

L’elenco delle buchette finora individuate sull’intero territorio comunale di Firenze lo potete trovare a questo link, mentre quello delle buchette disseminate su tutto il territorio toscano è consultabile qui.

Babae Firenze     Babae Firenze

Di questi tempi, molte buchette puntano a essere “rispolverate”, esattamente come hanno fatto i ragazzi di “Babae”, un locale in via Via Santo Spirito che, in tempi non COVID (a luglio 2019), ebbe la grandiosa idea di riaprirla. Certo, non utilizzando solo questo metodo per interfacciarsi alla clientela e offrire il proprio servizio di ristorazione e mescita, ma limitandolo ad alcune giornate e fasce orarie. Il tutto, però, ha trovato ora nuovo slancio, diventando il punto di forza del locale in questo momento storico così delicato.