VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
PROTAGONISTI ALLA RIBALTA

Alla scoperta della buona cucina d’Italia

“Si fa presto a dire Tipico”: alla ricerca delle tradizioni, i prodotti e le preparazioni gastronomiche più originali d’Italia.

Fabio Barbato chef

Dalla collaborazione tra un progetto di ricerca e comunicazione alimentare come Cibò. So Good! e un personaggio… ai fornelli, come Fabio Barbato, nasce “Si fa presto a dire Tipico”. Si tratta di un piacevole e pratico volume, che prende vita come ricettario per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari DOP e IGP d’Italia per diventare poi l’originale manifesto della filosofia gastronomica di questo giovane chef.
Qualcuno potrebbe chiedersi “dove sta l’originalità di questo lavoro, all’interno di una letteratura gastronomica anche troppo inflazionata, soprattutto in questi tempi di emergenza da Covid? Ebbene, la novità che emerge dalla lettura del libro è rappresentata dall’incessante impegno di Fabio a ricercare tecniche e ingredienti in grado di migliorare l’offerta e, quindi, di fare la differenza nel piatto. Questo è il suo “marchio di fabbrica” tra i fornelli e nella vita e ora questo plus viene bissato anche sulla carta stampata.

Chiariamolo subito, Fabio Barbato è un cuoco “sui generis” che ha saputo sviluppare un approccio molto personale e rigoroso alla materia culinaria. Quarantenne milanese, con un solido bagaglio professionale, affinato a Londra, Porto Rotondo, Portovenere, Novara e Milano, Fabio crede e investe tutto sulla qualità e sull’eccellenza degli ingredienti, tanto da farne il fil rouge della sua filosofia ai fornelli. Non si tratta di una moda, ma piuttosto di una scelta di campo rigorosa ed assoluta.


Viaggio “su carta” alla scoperta della tradizione

Fabio Barbato chef

In questo affascinante viaggio “su carta” alla scoperta delle eccellenze alimentari d’Italia, Fabio ci fa comprendere appieno il significato della cucina di qualità e il valore indiscusso delle materie prime certificate. In particolare, il leitmotiv delle specialità regionali viene affrontato con un ventaglio di ricette, che spaziano dal piatto gourmet al finger food. Scorrendo le pagine, si passa dai raffinati e squisiti “Inno al Piemonte” e “Spaghetto delicato all’oro di Cabras” ai gustosi e semplici “Lumaconi della Nonna… per aperitivo” e “Conchiglie in Barca”. In questi piatti, facilmente riproducibili, l’intransigenza della passione si unisce perfettamente con la supremazia della semplicità sensoriale, regalando al buongustaio e al viaggiatore “affamato” di cultura utili spunti gastronomici, ma soprattutto un prezioso “compagno di viaggio” da leggere “in cucina” o portare in valigia.

 

I tesori nascosti della Cucina italiana

Da cosa nasce l’idea di viaggio originale alla scoperta dei tesori della cucina tradizionale dello Stivale e, soprattutto, come si colloca tutto questo all’interno del grande contenitore culturale ed economico rappresentato dal progetto Cibò. So Good!?
“Il patrimonio agro-alimentare italiano – sottolinea Fabio – è ricco di prodotti eccellenti e, in parte, ancora sconosciuti, che Cibò. So Good! puntualmente scopre, valorizza e presenta al suo pubblico di gastronauti e buongustai. Nell’ambito della mia proficua collaborazione con questo progetto nasce l’idea di “Si fa presto a dire Tipico” con l’intento di proporre alcune ricette peculiari delle regioni italiane, attraverso una chiave di lettura che accomuna il piacere della tavola all’attenzione verso gli ingredienti di assoluta qualità e tipicità. Una scelta questa, operata sulla scorta di quella dinamica culturale, che vede un interesse sempre più marcato verso la riscoperta della tradizione e al contempo del benessere alimentare”.

tigelle

Da alcuni anni, infatti, la domanda di prodotti tipici e di qualità certificati, ottenuti con tecniche “pulite” e rispettose dell’ambiente, è in continuo aumento a conferma della crescita di un pubblico sempre più attento a una corretta alimentazione nel rispetto dei dettami della buona gastronomia della tradizione. Non dimentichiamo che il “made in Italy” alimentare è considerato in tutto il mondo garanzia di qualità e i prodotti DOP e IGP ne rappresentano la punta di diamante. L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di prodotti a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea: ben 299 prodotti alimentari e 524 vini a fine 2019. Con “Si fa presto a dire Tipico”, i prodotti e le tradizioni locali, così importanti in ambito alimentare, vengono così salvaguardate ed esaltate, consentendo un corretto approccio del consumatore alla ricerca di singoli preziosi “giacimenti” enogastronomici di cui Cibò. So Good! è instancabile esploratore e promotore.

 

Un viaggio tra il patrimonio gastronomico d’Italia

“Si fa presto a dire Tipico” va quindi alla ricerca delle tradizioni e dei riti alimentari più originali in un affascinante viaggio a ritroso, tra paesi e coltivazioni, vallate e pianure, in una narrazione avvincente di storie, origini, curiosità e aneddoti. In questo ipotetico tour dell’Italia a Tavola, Fabio Barbato è riuscito a legare ogni tappa a una ricetta, a un paniere di prodotti DOP e IGP tradizionali, a un sapore dimenticato, così da poter vagabondare lungo lo Stivale… pur rimanendo nella propria cucina di casa.


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