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I prodotti DOP, IGP, Tipici e locali, fra storia e tradizioni del Bel Paese
IL PAESE DELLE DELIZIE

L’asparago verde Igp di Altedo: gioia della tavola

L'Asparago Verde di Altedo, il principe dell'agricoltura della Bassa Bolognese e vanto della cucina locale.

asparago di altedo

Nel ciclo produttivo di un alimento si rispecchia il valore di un territorio: non è come produrre un qualsiasi oggetto o una macchina, vuol dire terra, tradizioni, storia.
Nell’epoca (OGM) del Cibo senza Terra e senza Storia ecco una manifestazione che si ripete annualmente per valorizzare questo ortaggio coltivato in un’area geografica delimitata tra Bologna e Ferrara. L’Asparago Verde di Altedo: solo 30 comuni di questa zona lo possono produrre; ha avuto il riconoscimento europeo del marchio I.G.P (Indicazione Geografica Protetta) nel 2003 e la raccolta non può superare la data del 20 giugno. Per celebrarne qualità e caratteristiche da 50 anni ad Altedo si svolge la Sagra dell’Asparago Verde: un esempio di come un piccolo paese, una frazione, abbia saputo dare un senso alla cultura contadina delle tradizioni agricole.

Il Presidente del “Consorzio di Tutela dell’Asparago Verde di Altedo” presenta in genere nel mese di maggio le Serate d’Autore presso lo stand gastronomico; ménus “Tuttasparago” dove si alterneranno rinomati Chefs di varie regioni con preparazioni gustose dagli antipasti fino ai desserts. Anche le Scuole professionali Alberghiere hanno ormai da vari anni un concorso a loro riservato.
Il Presidente consegna poi la documentazione elaborata per l’occasione: ricette per come preparare e gustare lo storico, millenario asparagus officinalis, apprezzato già dagli antichi egizi (pare che nella tomba di Nefertiti siano stati messi mazzi di asparagi assieme a doni preziosi), poi da Catone e Plinio il Vecchio.

Poche calorie (solo 29 ogni 100g.), vitamina A e C, fosforo e fibre; sono consigliati per chi vuole smaltire chili in eccesso… Oggi la produzione si è piuttosto ridotta nella zona originaria tra il comune di Malalbergo e quello di Baricella nella bassa bolognese, per estendersi piuttosto nella zona dell’alto ferrarese attorno al Castello di Mesola, dove il fertile terreno sabbioso è abbondante. Si può quindi parlare concretamente di Asparago del Delta del Po.