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PROTAGONISTI ALLA RIBALTA

Saro D’amico: dall’ago alle pentole

Mangiare con gusto sotto il sole di Sicilia: a Marsala, tra profumi d’arancio e sapori tradizionali, per un’esperienza culinaria indimenticabile

Saro D’amico cucina

Fra i tanti cuochi che ci prendono per la gola, alcuni hanno varcato le soglie della cucina attraverso percorsi non tradizionali, senza essere figli d’arte o professionisti del settore. C’è chi prima di approdare in un ristorante ha svolto i lavori più disparati: l’elettricista, il tassista, il commercialista, il sarto… Sì il sarto, e che sarto! È il caso di Saro D’Amico, marsalese DOC, che a un certo punto della vita, ha deciso di abbandonare ago e forbici per il coltello e la forchetta. Assieme ai nipoti apre un ristorante, l’Eubes, sulla costa dello Stagnone, affacciato sull’isola di Mozia di fronte alle Egadi. Uno scenario da cartolina completato dalle saline marsalesi che si stendono cristalline e scintillanti, punteggiate dai mulini a vento proprio di fronte al ristorante.

In questa superba cornice, Saro D’Amico ha fatto sfoggio di tutta la sua estrosa vocazione per la buona tavola, quella della tradizione siciliana. Ma soprattutto, nella deliziosa abitazione affacciata sul giardino degli aranci della sua residenza marsalese, ha ricavato un goloso laboratorio del gusto. Un approdo riservato a chi vuole trascorrere qualche giorno di vacanza e unire alla scoperta di luoghi ricchi di storia una stimolante esperienza culinaria. Di giorno gli ospiti possono visitare tutta la Sicilia occidentale, da Marsala a Erice, da Trapani a Segesta, dalle Egadi a Mozia. Fino a inoltrarsi verso Mazara del Vallo, Castelvetrano, Menfi, Campobello di Mazara e Selinunte, per raggiungere volendo l’isola di Pantelleria e assaporare l’inimitabile Zibibbo. Nel tardo pomeriggio si rientra a casa per cucinare dal vivo assieme a Saro e alla moglie Ignaziella, appropriandosi dei loro segreti culinari. Infine si cena in lieta compagnia raccontando delle ricette preparate, decantando pensieri ed emozioni nella frescura del giardino degli aranci.

Quella di Saro è una cucina fragrante, ispirata alla più pura tradizione siciliana e marsalese, condita con un pizzico di creatività, in grado di mandare in sollucchero i palati più smaliziati. I piatti hanno come punti di forza gli ortaggi delle campagne di Birgi, le saporose olive locali e, soprattutto, il pesce freschissimo, catturato a breve distanza e caratterizzato da un sapore ormai raro. È il pesce dello Stagnone, che sguazza in acque pulite (non per nulla Marsala fa incetta ogni anno di bandiere blu per la purezza del suo mare), annoverato dagli intenditori fra i prodotti ittici d’eccellenza. Senza dimenticare le tipiche “busiate” marsalesi, riccioli di pasta attorcigliati in grado di catturare al meglio i sughi; la zuppa d’aragosta con gli spaghettini spezzettati; la pasta con le sarde o con i broccoli, uva passa, pinoli e parmigiano; le fettuccine alla triglia con basilico e prezzemolo; la pasta all’isolana con pesce spada, capperi, pomodorini, basilico, mentuccia e origano; la cernia farcita con gamberetti, pomodorini, origano, aglio e mollica di pane. E, dulcis in fundo, le “pastarelle” marsalesi tradizionali e i gelati tra cui quello delicatissimo al gelsomino. È un’esperienza indimenticabile che lascerà la Sicilia nel cuore.