VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL BEL PAESE

Perdersi tra le bellezze d’Italia, senza perdersi il meglio.
APPUNTAMENTO CON IL GUSTO

TAJADELA BON AMOUR, un successo!

“CIBÒ. So Good!” ha dedicato il secondo weekend d’ottobre alla tagliatella, squisita protagonista della cucina tradizionale emiliana.

Stefano Odorici e Danilo Zacchiroli

“Tajadela Bon Amour” è lo squisito omaggio alla tagliatella, protagonista indiscussa della tradizione culinaria emiliana. C’è stato infatti da divertirsi, ma anche da conoscere e imparare, ad Anzola dell’Emilia (BO) durante questa tre giorni… da leccarsi i baffi.

Al centro della festa gastronomica c’è stata la tagliatella all’uovo, tirata a mano, abbinata a 10 condimenti della tradizione regionale italiana, ma anche a sughi creativi, con dimostrazioni e gare tra professionisti dei fornelli e giovani cuochi, che si sono sfidati a colpi di mattarello e di ragù.

Sempre affollate di pubblico le dieci postazioni, dove è stato possibile gustare i vari sughi, pensati per esaltare le tagliatelle rigorosamente tirate a mano: ai fornelli gli chef dei principali ristoranti locali e i cuochi delle tre associazioni attive nel territorio anzolese con le loro ricette tradizionali, ma anche con alcune interessanti proposte creative.

 

Le migliori tagliatelle

Nel corso dei tre giorni, dopo aver assaggiato le diverse proposte di tagliatelle, il pubblico ha avuto la possibilità di votare il proprio piatto preferito: l’originale contest ha riscosso un insperato successo e dopo lo scrutinio delle schede sono risultati vincitori: Paolo Bortoletti del ristorante Dino con le Tagliatelle al Ragù di Cartella e Stefano Capelli della trattoria Da Siro con le Tagliatelle alla Cipolla di Medicina.

 

Il Programma di Tajadela Bon Amour

Il fitto programma ha previsto anche corsi di cucina dedicati alla pasta fresca, intrattenimenti ludici ed esibizioni musicali, oltre ad interessanti interventi di cuochi, giornalisti, blogger e associazioni, dove cultura e divertimento si sono intrecciati per un excursus sulla tagliatella a 360 gradi. Si è parlato delle origini e della storia della tagliatella bolognese, delle differenze rispetto a tagliolini, fettuccine, pappardelle e ci si è potuto cimentare con l’arte di tirar la sfoglia perfetta durante i live show cooking in scena nel corso delle tre giornate.

Non sono mancati, ovviamente, i vini del territorio in abbinamento ai piatti proposti e, dulcis in fundo, le squisite raviole alla mostarda bolognese.

Gran finale di “Tajadela Bon Amour” con un talk show dal titolo “Storia e Segreti della Tagliatella” con protagonisti Max Poggi, famoso cuoco bolognese, Gabriele Orsi, giornalista dell’agro-alimentare, Luciano Sita, presidente della Mutua Salsamentari 1876, Elmo Gardini, presidente degli Apostoli della Tagliatella, e Rosanna Vandelli, valente azdoura… con le mani in pasta. Il tutto coordinato da Lamberto Mazzotti, comunicatore del cibo.